FATTI

Ed ecco la Repubblica di Verdelli
alla conquista di copie e di target

La prima pagina di Repubblica non contiene quello che oggi è la notizia più importante per Repubblica, e tra le più importanti per il mondo della comunicazione: da oggi...

Fnsi, un nuovo quadriennio di fuoco
per i confermati Lorusso e Giulietti

Hanno lavorato quattro anni gomito a gomito, lo faranno per altri quattro. Lorusso e Giulietti condurranno le azioni del sindacato unitario dei giornalisti italiani...

La replica del segretario Lorusso
al 28° congresso della Fnsi

“Il precedente governo ci ha ascoltato, però è andato in un’altra direzione. Se avesse ascoltato di più il mondo del lavoro non dovrebbe ora chiedersi perché ha perso...

Matteralla: "Perché sono inscindibili
libertà di informazione e democrazia

“La vita della Repubblica e la nostra Costituzione sono profondamente segnate da questo principio. La XVII norma transitoria della Costituzione affidava, in via eccezionale...

"Stampa sotto attacco" al centro
del 28° congresso della Fnsi

La stampa vista come "ostacolo ad un modello a cui il potere ambisce da sempre, ovvero la cancellazione del pluralismo, l'annientamento del pensiero critico, la diffusione ...

Giovani e informazione: tutti i dati
al 75% si aggiornano in rete

“La centralità delle Rete incide in modo significativo sulle modalità di informazione delle nuove generazioni: il 75% entra in contatto con l'attualità...

Ho la nausea
dei libri di testo di storia

NICOLA CONTEGRECO (*)

Ho la nausea dei libri di testo di storia. La loro organizzazione monolitica, la piatta ripetitività e la natura elementare di ogni ...

"Io, comico discriminato di destra,
berlusconiano, M5S, ambasciatore..."

Da comico di destra, a berlusconiano, a pentastellato, a membro della commissione italiana per l’Unesco. Sedicente discriminato., è sempre...

“L’altro giorno ho fatto 40 anni”. Tragica storia di cronista precario

articolo21.org (*)

di PINO SCACCIA
“Se un giornalista scopre una notizia, la scrive. Tutto il resto fotte niente. C’era un un ragazzo...

L'accademica e il forbito opinionista
uno scontro istruttivo

Di Cesare e Fusaro. E’ passato in secondo piano, nelle scorse settimane, un istruttivo scambio di opinioni (e di parole denigratorie) fra la studiosa e il saggista...

Una per una le voci del Bilancio
comprese editoria, web tax e "incroci"

Tagli all’editoria, web tax e stop definitivo agli incroci tv-giornali. Sono previste sostanzialmente queste tre misure, nella legge di Bilancio approvata dalle Camere...

Iniziative

DISUNITA' D'ITALIA

SERVE UNA LINEA UNITARIA
DELLE REGIONI PROGRESSISTE
E MERIDIONALI

BEPPE LOPEZ (*)

La spaccatura dell’Italia fra regioni ricche e regioni povere? Fra Regioni virtuose e Regioni spendaccione? Fra italiani del Nord con risorse e servizi adeguati002C e italiani del Sud con risorse e servizi da terzo mondo? Per ora la “secessione dei ricchi” è stata bloccata. Concordata fra la ministra leghista e i due presidenti leghisti di Lombardia e Veneto (ai quali si è accodato il piddino presidente dell’Emilia-Romagna, pur con qualche distinguo), è saltata solo all’ultimo momento, il 14 febbraio, in consiglio dei ministri. Era previsto che non passasse nemmeno in Parlamento. Grazie al cielo, la gran parte dei ministri del M5S, viste le enormi risorse e competenze che il provvedimento avrebbe loro sottratto, sono insorti. Ma non c’è dubbio che i leghisti ci riproveranno. E’ troppo ghiotta l’occasione di ottenere di fatto la secessione - che la barbara Lega Nord delle origini mancò - approfittando della propria dominanza sul governo e della fragilità e delle incertezze della leadership pentastellata. Bisognerà vedere se Di Maio, avendo dalla sua il gruppo parlamentare più numeroso, sarà in grado di dire no alle pretese di Salvini, così come fece a suo tempo Berlusconi con Bossi. E la Regione Puglia che fa? Che intende fare? La tentazione di accettare la “sfida” delle regioni virtuose del Nord Emiliano l’ha indubbiamente avuta. Ancora alla vigilia del 14 febbraio, pensava di inoltrare al governo richiesta analoga, se non a quelle avanzate dai due presidenti del lombardo-veneto, a quella del presidente emiliano-romagnolo, per una “autonomia rafforzata” rispettivamente da ben ventitré e quindici nuove materie (in aggiunta alle sedici originariamente fissate nella Costituzione e a quelle ancora più consistenti riconosciute con la riforma del Titolo V del 2001, che al contrario fissava in diciassette le materie di esclusiva statale, abbandonandone numerose “di legislazione concorrente” e attribuendo alle Regioni “la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato”). Ma il presidente della Regione Puglia si è ritrovato al centro anche di pressioni e pareri di segno opposto e di iniziative poco chiare da parte di esponenti del centrosinistra ...