FATTI

Ferocia quotidiana in metro
"Questo è successo a me"

GIORGIA ROMBOLA' (*)

Questo è successo a me, e non a qualcun altro. È successo alle 14.30 su un treno della linea A della metro di Roma. Fermi a una fermata...

Scala, 7 dicembre: "la serata d'opera
più importante del mondo"

“Attila” di Verdi per tutti. Coloro che non sono riusciti a prenotare un posto e quanti non hanno potuto permettersi l'acquisto di un biglietto (prezzi fino a tremila...

Il caso di Aldo Braibanti
oggi in teatro, ieri cronaca vera

GIUSEPPE LOTETA (*)

Ieri sera è andata in scena al teatro Torlonia di Roma la prima dell’opera teatrale “Il caso Braibanti", di Massimo Palmese, con la regia...

"Un museo per la lingua italiana"
Antonelli spiega la sua idea

Un viaggio nella storia della lingua italiana. Un percorso tra i documenti che ne sono alla base, arricchito da mappe interattive, in grado di raccontare in modo...

Nuove scoperte su Giotto
è suo "Esaù respinto da Isacco"

Sinora "Esaù respinto da Isacco", il grande affresco della Basilica Superiore di Assisi di 3 metri per 3, era dai più attribuito ad un non meglio definito "Maestro...

"Si scrive ciber e non cyber"
e la Crusca spiega perché

In italiano c’è la parola "cibernetica" da cui si può far derivare il prefisso "ciber" ("che va pronunciato com'è scritto"), costituendo anche "la strada preferibile ...

La scomparsa di Bertolucci
un gigante del Novecento

“Novecento”, “Ultimo tango a Parigi”, “l’Ultimo imperatore”. Sono questi i film più importanti della straordinaria carriera cinematografica di Bernardo...

“Fin de partie” di Beckett e Kurtag
al Teatro alla Scala di Milano

SAVERIO MONNO

Prima assoluta e produzione del Teatro alla Scala dell'opera “Fin de partie” di Samuel Beckett con musiche originali di Gyorgy...

Governo, la cura per i giornali:
parolacce e chiusura di testate?

VINCENZO VITA (*)

In tutta Italia si sono svolte iniziative promosse dalla Federazione della stampa e dall’Ordine dei Giornalisti insieme...

E a Torino chiude anche
l’edicola di Porta Susa

mole24.it

Non è un periodo di magra solo per i negozi storici nella nostra città: a Torino chiude anche l'edicola di Porta Susa. Una notizia che suona...

In Liguria le edicole in crisi
potranno vendere snack e bevande

“Pur mantenendo la funzione primaria di centro di informazione”, le edicole in Liguria potranno vendere anche snack e bevande. Lo sancisce il Testo unico in materia...

MERCATO EDITORIALE

QUANTA GENTE
ALLE RASSEGNE
LETTERARIE.
MA PERCHE'
I LETTORI CALANO?

TERESA MADONIA

Si è appena conclusa l’edizione 2018 della Fiera della piccola e media editoria di Roma, Più libri più liberi. Presenza di pubblico in crescita e risultati soddisfacenti per gli espositori. Del resto in base ai dati Istat al momento disponibili, quelli pubblicati a fine 2017 e relativi al 2016, più della metà degli editori (51,2%) decide ogni anno di partecipare a saloni letterari in Italia e all’estero; e se questo accade vuol dire che, oltre a voler rimarcare la propria esistenza (soprattutto se si è piccoli), forse un ritorno economico c’è. A partecipare alle fiere sono tre grandi editori su quattro (77,5%), quasi due medi editori su tre (65,1%) e il 37% dei piccoli editori. Gli eventi quali fiere, festival, saloni della lettura sono al terzo posto tra i canali più efficaci di distribuzione, subito dopo librerie indipendenti, le librerie on-line e i siti e-commerce. Ma alla progressiva crescita degli eventi a tema libro, si registra lo stesso incremento della lettura? La risposta è no. Purtroppo.A partire dal 2010, e la tendenza continua negli ultimi anni, si è registrato un calo sensibile dei lettori. Si è passati dal 46,8 % del 2000 al 40,5% del 2016. Dato che sembra essersi stabilizzato anche nel 2017 e nel primo semestre 2018, secondo le statistiche dell’Ufficio Studi dell’AIE. Ma in base al rapporto diffuso dallo stesso ufficio ad aprile 2018, il mercato del libro ha chiuso il 2017 con 2.773 miliardi di euro di fatturato, con una percentuale di incremento nel 2017 pari al 2,8 %. Allora ci si chiede, perché cresce il fatturato ma non il numero dei lettori? Le risposte sono molteplici e vanno cercate nella crescita del numero delle case editrici attive – nel 2017 sono 4.902 quelle che hanno pubblicato almeno un titolo nel corso dell’anno (+0,5% rispetto al 2016) – ; nell’aumento del 10,1% della vendita dei diritti di edizione all’estero e nel calo del 2,5% nell’acquisto degli stessi; nel rialzo dei prezzi. A dire il vero quest’ultima motivazione è controversa. C’è chi sostiene, come l’AIE, che i prezzi medi di copertina (non ponderati e alla produzione) siano rimasti sostanzialmente stabili e rispetto al 2010 continuino a essere di quasi 3 euro inferiori...