FATTI

A Pansa non solo encomi
da Scalfari e Anselmi

Per la scomparsa di Giampaolo Pansa, sono state scritte centinaia di paginate di giornali e confezionati decine di servizi televisivi inneggiati al "maestro e cronista"...

La freelance che con venti tweets
dà l'addio al Corriere della Sera

“Da oggi interrompo la collaborazione con il Corriere della Sera e in particolare con la sezione per cui scrivo da anni, La Nuvola del Lavoro. Voglio spiegarvi bene...

Imbarazzo e marchette pro-Cairo
Qualcosa si muove al Corriere...

Conflitto di interessi e un po' di confusione sul Corriere: pezzo con foto di una nuova iniziativa editoriale, con "Cairo, presidente di Rcs" nella didascalia. Dunque...

"Così, col nuovo governo possono
ripartire editoria e informazione"

In carrozza, si cambia. Quelle esposte martedì 29 ottobre dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'Editoria, Andrea Martella, sono vere...

Camilleri, Salvini
e le storture mentali della sinistra

PINO NICOTRI (*)

da blitzquotidiano.it
Due riferimenti ad altrettanti scrittori, tra loro estremamente diversi �Andrea Camilleri e Oriana...

Giornalisti, nuovo concorso Rai
contestato dai 100 "idonei" del 2015

“Perché fare un nuovo concorso quando una graduatoria è ancora vigente, in base al comma 1096 della legge di bilancio 2018? Legge che cita espressamente...

l'Unità: rivolta dei giornalisti
contro la direzione di Belpietro

Domani dovrebbe essere in edicola lo storico quotidiano comunista "l’Unità", fondato da Gramsci e chiuso nel 2017. Solo per un giorno e firmato da Maurizio Belpietro...

"Perché, per i dibattiti parlamentari
10 e non 5 mln a Radio Radicale?"

“A dicembre abbiamo fatto una proposta di proroga di un anno a 5 milioni di euro. Perché 5 e non 10? Perché le tecnologie consentono di ridurre i costi. Non solo...

"Contro fake news e manipolazioni
mettere al centro la Costituzione"

Beppe Giulietti, presidente della Fnsi, nell'intervista pubblicata su ilbolive.unipd.it, a cura di Daniele Mont D'Arpizio: combattere le fake news con la Costituzione....

Stati generali dell'editoria, una sfida
i giornalisti la raccolgono e rilanciano

I giornalisti raccolgono “la sfida del governo per gli Stati generali dell'editoria, che devono costituire un'occasione per il rilancio dell'occupazione...

Minacce di morte
"Non ce la faccio più"

PAOLO BORROMETI (*)

“Borrometi, il prossimo a morire sei tu” Scrivere per informare ed essere continuamente minacciati di morte. Non se ne può più...

Iniziative

PASSATO E PRESENTE

“PANSA? OPPORTUNISTA
E VOLTAGABBANA”.
PAROLA DI
GIORGIO BOCCA

BEPPE LOPEZ (*)

A fronte della gran messe di encomi, quasi una santificazione, che circolano in questi giorni su Giampaolo Pansa, infodem.it ritiene opportuno ripubblicare un'intervista di Giorgio Bocca, nella quale uno dei piĂą grandi e severi giornalisti e cronisti italiani critica il libro "Il sangue dei vinti" e soprattutto stigmatizza, con disgusto, l'ultimo operato di Pansa. Era il 2003.

“Un libro vergognoso”. Giorgio Bocca, classe 1920, decano del giornalismo italiano ed ex-partigiano (da giovane ufficiale divenne comandante di divisione nelle brigate di Giustizia e Libertà), è più che indignato. E’, pur pacatamente, furibondo. Le anticipazioni del libro “Il sangue dei vinti” del suo più giovane collega Giampaolo Pansa, col quale pure ha condiviso alcune esperienze giornalistiche, e le interviste da questi rilasciate lo hanno disgustato, “anche se è da un po’ di anni che, con i suoi libri e i suoi articoli, appare sempre più interessato a compiacere la destra”. Il tuo è un giudizio molto duro. Sembra quasi una definitiva presa di distanza da un collega che è stato con te per anni a Repubblica e che è tuttora condirettore dell’Espresso, sul quale scrivi settimanalmente l’editoriale di apertura… “Anche in questi tempi di opportunisti e voltagabbana, dovrebbe esserci un qualche limite, perlomeno di decenza e di dignità personale. Con questo libro, invece, Pansa si è voluto mettere in sintonia con gli istinti più bassi di una opinione pubblica ottimamente rappresentata dal Cavalier Berlusconi e con quanti come lui vogliono continuare a fare indisturbati i propri loschi affari con questo alibi: siamo scampati ai comunisti, dobbiamo costruire un regime anti-comunista. Ed ecco frotte di giornalisti, scrittori e intellettuali mettersi a disposizione, buttando cinicamente a mare le idee in cui avevano garantito di credere e sulle quali avevano campato sino ad ora, ottenendo in cambio qualche poltrona o l’elezione in Parlamento. Chissà se Pansa non crede in cuor suo di mettersi così sulla buona strada per diventare direttore del Corriere della Sera… “. Pansa rivendica la sua credibilità di ricercatore, il suo diritto di scrivere storie rimosse, di rompere tabù, di aprire porte sbarrate, di dare la voce ai vinti, di raccontare la storia ignorata di ventimila morti, in gran parte innocenti e comunque colpevoli solo di essere iscritti al partito fascista. “Sì, ho letto che vuole ristabilire la verità, per un dovere storico. Una sciagurata sciocchezza. La verità è che il suo libro è la copia conforme di ciò che sosteneva il fascistissimo Giorgio Pisanò, negli anni Cinquanta, sul Candido, dove parlò addirittura di cinquantamila morti...