FATTI

Ecco le misure per l'informazione
previste nel decreto Rilancio

Vediamo cosa prevede per l’editoria il decreto Rilancio, all'attenzione della commissione Bilancio della Camera. AIUTI ALL’EDITORIA. Vengono introdotte...

Assemblea e stato di agitazione
per i collaboratori del Messaggero

Si è costituita a Roma l’assemblea collaboratori del Messaggero. Proclamato lo stato di agitazione. L’iniziativa, sotto l'egida del sindacato dei giornalisti...

Vendite quotidiani: carta più digitale
battono il Coronavirus

Ultime notizie dal fronte delle vendite. Il quotidiano regge. Nell’ultimo anno – e negli ultimi mesi – il record di tenuta e di slancio è senz’altro del Fatto ...

Quattro fattispecie criminose:
114 canali Telegram sequestrati

Riciclaggio, ricettazione, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore: sono le ipotesi di reato accertate...

Molinari e presenze in Tv:
nasce una nuova maggioranza?

VINCENZO VITA (*)

I mezzi di comunicazione prefigurano spesso i volteggi e gli andamenti del sistema politico. Un vecchio adagio della mediologia...

Gli Agnelli licenziano Verdelli
la Repubblica affidata a Molinari

LEONARDO COEN

Oggi si celebra la cacciata di Carlo Verdelli, non piĂą direttore di Repubblica, quotidiano da da lui imbruttito - pensate al populismo...

L'editoria libraria travolta
dal Coronavirus: 18.600 titoli in meno

MAURETTA CAPUANO (Ansa)

E' crisi nera per il mondo del libro a un passo dal tracollo. Saranno 18.600 i titoli in meno pubblicati nel 2020. 39,3 milioni le copie che...

Arrivano i soldi pubblici
ma il Quotidiano del Sud non paga

Crisi al Quotidiano del Sud. Crisi di liquidità aziendale. I giornalisti, a tutt’oggi, hanno ricevuto solo un acconto sugli stipendi maturati a dicembre 2019...

Soldi alle scuole
per l'acquisto di giornali

Venti milioni all'anno sono stati previsti nell'ultima legge di bilancio per l’acquisto di giornali e riviste da parte delle scuole italiane, statali e paritarie, dalle elementari...

Aspiranti pubblicisti: dal 1° aprile
il "registro" dell'Ordine

“Una specie di foglio rosa” per accedere all’Ordine dei Giornalisti, una “rivoluzione delle regole dettata dalla necessità di migliorare i profili professionali dei nuovi entranti...

"In Italia le edicole svolgono
una funzione di interesse pubblico"

Dieci anni fa vi era un’edicola ogni 1.550 abitanti: oggi ne funziona una ogni 4.000 abitanti. "Una tendenza che va certamente invertita anche reinventando...

Iniziative

IERI/OGGI

QUANDO MONTANELLI INCITAVA GOLPISTI E BASTONATORI CONTRO LA DEMOCRAZIA ITALIANA

C’è chi non ha aspettato le rivelazioni sulla povera dodicenne da lui comprata in Eritrea, durante gli anni del colonialismo fascista, per provare la massima disistima nei confronti Indro Montanelli. Né l’orrendo candore con cui ancora negli anni Sessanta ricordava quell’episodio, mostrando di non avere la benché minima idea (negli anni Sessanta! avendo ormai sessant’anni d’età) dell’orrore del suo comportamento da ventisettenne. Infatti, ormai numerose generazioni di italiani conoscono l’uomo, l’intellettuale e il giornalista Montanelli per quello che è stato oggettivamente: un voltagabbana. Liberale, fascista, monarchico, repubblicano, democristiano, craxiano, berlusconiano e in vecchiaia persino filo-pdiessino o giù di lì. Ma questo pare che per molti sia diventato un tratto virtuoso delle persone sveglie (“solo gli stupidi non cambiano mai opinione”). Colme se non bastasse, fu un pervicace retore dell’anti-italianismo, un convinto sostenitore della critica più cinica all’idealismo, alle utopie e ai valori della solidarietà e dell’eguaglianza. Ma anche l’idealismo, le utopie e i valori della solidarietà e dell’uguaglianza pare che siano passati di moda. C’è un documento che anche in questi giorni è ignorato sia da chi vorrebbe che si abbattessero per indegnità le statue a lui erette sia da chi si ostina non solo ad opporsi all’abbattimento delle statue (con qualche ragione di buon senso) ma ad esaltarne le virtù di intellettuale, di cittadino e di patriota. Un documento dal quale si rileva la bassezza morale del personaggio. L’illustre “conservatore illuminato” cercò di spingere nientemeno che al colpo di Stato l’ambasciatore in Italia degli Stati Uniti, per la precisione un’ambasciatrice, Claire Booth Luce, già di suo fondamentalista dell’anti-comunismo: un golpe naturalmente contro lo Stato e la democrazia italiana. Con motivazioni, peraltro, assai poco lusinghiere sul popolo italiano. “Se alle prossime elezioni un Fronte Popolare comunque costituito raggiungesse la maggioranza”, scriveva Montanelli alla Booth Luce...