FATTI

Contributi editoria: accusa
di tentata truffa a Lecce

leccenews24.it (*)

Il pubblico ministero Giovanni Gagliotta ha chiuso l'inchiesta e risultano indagate otto persone. Si tratta di: Antonio Perrino...

I quotidiani e i periodici
da leggere a Londra

londradavivere.com (*)

di Alice Giusti
Cercate informazioni di politica internazionale o nazionale a Londra? Volete approfondire...

Quanti e quali quotidiani
si vendono ad Angri (Sa)

Michele Mazza (*)

www.angri.info
Stimolato dalla lettura del dossier : “Carta vince” pubblicato sull’Espresso del 26 febbraio scorso, con i dati forniti...

Facebook, Twitter, Instagram:
più connessi, più isolati

galileonet.it (*)

di Maria Magistroni
Metterci in relazione, costruire una rete di contatti, condividere con gli altri. Questo dovrebbe essere...

"Comunicare la Chiesa
nell’era dell’informazione virale"

di Luca Quaresmini
Pare che, in Italia, i 2/3 delle notizie siano a carattere “ansiogeno”. Quando, poi, si considera che buona parte...

Libri e giornali, li leggiamo tutti
alla stessa maniera, anche se...

linkiesta.it (*)

di LinkPop
C’è chi legge tanto e chi legge poco (e c’è anche chi non legge per niente). Ma tutti...

Cattive notizie, le più resistenti
sulle homepage dei giornali

redattoresociale.it (*)

di Oliviero Motta
Quante volte ci siamo lamentati perché dai telegiornali e dalla stampa ci piovono addosso solo...

Se Nbc compra
il 25% di Euronews

repubblica.it (*)

di Aldo Fontanarosa
Nell'informazione all news prende corpo un'alleanza tra Stati Uniti ed Europa. Il canale televisivo...

Giornali splatter, battute
da spogliatoio, puro stile Trump

ilmanifesto.it (*)

di Bia Sarasini
Abbiamo mai visto un titolo di quotidiano che abbia definito, che ne so, «pisello al dente»...

Notizie false: in vista delle elezioni
i giornali francesi si alleano

internazionale.it (*)

di alexis delcambre
Otto mezzi d’informazione francesi, tra cui Le Monde, hanno deciso di collaborare con Facebook...

Giornali e social network
fanno fatica a collaborare

ilpost.it (*)

di gerry smith-blomberg
In un panorama dell'informazione sempre piĂą dominato dai social networtk, i giornali...

POLITICA

L'IDIOSINCRASIA
DI D'ALEMA
PER LA PAROLA
"SINISTRA"
E L'"AMALGAMA
NON RIUSCITO"

BEPPE LOPEZ (*)

“La parola sinistra non ci sarà”, ha sentenziato D’Alema, a proposito del nome del nascente raggruppamento di sinistra. Se ciò avvenisse, il più tenace erede della tradizione comunista italiana, nella sua versione post-togliattiana, rischia di fare il bis. Dopo essersi visto intestare il fallimento della sinistra nello scorso ventennio - al di là dei propri stessi demeriti individuali - si intesterebbe questa volta in solitario il fallimento di una seconda edizione, in formato ridotto, di quello che lui stesso ha definito un “amalgama non riuscito”, il Pd. Questa volta non c’è un Veltroni ad assumersi il ruolo di “padre nobile” (come vuole Scalfari) di quel tragico fallimento, dividendosene comunque la responsabilità con il Migliore della sua generazione. Questa volta i suoi compagni di strada, a parte Civati, si chiamano Bersani e Fratoianni. E Sinistra Italiana vuole stare a sinistra, con tanto di nome. Mentre proprio il buon Pierluigi, il meno post-togliattiano dei dalemiani storici, ancora ieri parlava di voler mettere in moto una “sinistra plurale e civica”. Non si riferiva al nome del nuovo partito. Ma è significativo che, nelle stesse ore di quel diktat dalemiano (“La parola sinistra non ci sarà”), Bersani si lasciava sfuggire o pronunciava intenzionalmente la parola “sinistra”...