Analisi

Le analisi di Ottobre

  • ED ECCO
    PUNTO PER PUNTO
    L'AUTORIFORMA
    DELL'ORDINE
    DEI GIORNALISTI

    Riforma dell'accesso alla professione, che mantiene al centro l'esame di idoneità e sarà basato sul possesso di una laurea almeno di primo livello. Una profonda revisione del percorso per l'iscrizione nell'elenco dei pubblicisti, prevedendo la possibilità di creare un nuovo Albo unico dell'«Ordine del giornalismo». Nuove regole sugli esami; superamento dell'esclusività professionale; la richiesta al legislatore di rivedere la normativa sul funzionamento dei Consigli di disciplina. Questi i punti salienti delle linee guida per la riforma, approvate a larga maggioranza dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti e presentate questa mattina nella sede del Cnog a Roma dai rappresentanti della categoria. «Una riforma che pone al centro il diritto dei cittadini ad essere correttamente informati in un momento drammatico per la professione, attaccata dagli annunci di abrogazione del nostro Ordine professionale, dalle minacce alla sopravvivenza della piccola editoria rappresentate dall'azzeramento del Fondo per il pluralismo, dal proliferare delle fake news»», ha subito precisato il presidente del Cnog, Carlo Verna. «Oggi più che mai – ha proseguito – alla tenuta democratica del nostro Paese serve un organismo come l'Ordine dei giornalisti che certifichi la diffusione di informazione verificata e garantita secondo i principi deontologici...

    data: 17/10/2018 17.41

  • MATTEO, COME
    UN GRIOT
    DEL MALI
    O UN BLUESMAN
    DEL MISSISSIPPI

    NICOLA CONTEGRECO (*)

    Il libro di Beppe Lopez Matteo Salvatore. L’ultimo cantastorie (Aliberti, 2018, pp.264), lettura fondamentale e squarciante per i cultori del poeta popolare di Apricena, ci induce a comprendere che a più di mezzo secolo dal Lamento dei mendicanti e a tredici anni dalla morte, di Matteo Salvatore non sappiamo ancora nulla. E che – probabilmente – non ci è stato dato di sapere nulla. Per la carenza di fonti documentali non riusciremo mai a sapere con certezza (tranne che in rarissimi casi) da dove arrivino le sue ballate - quei settenari e quegli endecasillabi impuri eppure perfetti all’interno di una meccanica lirica unica ed originale, e quella musica che ricorda forse da lontano più qualche madrigale del Cinquecento e che, invece, non si avvicina ad alcuno stilema della tradizione popolare del Gargano, neanche della Puglia o del Sud Italia in generale. Facciamo un esempio su tutti, Il lamento dei mendicanti, brano che dà il titolo al famoso album del 1966. Chi ha suggerito a Matteo Salvatore quelle tre note iniziali cariche di angoscia e di senso, ancor prima che le parole comincino a cantare? Come poteva un autore analfabeta tirare dentro all’intro di un suo brano, anche se solo di passaggio, il tritono (il cosiddetto diabolus in musica) che spaventava le orecchie degli ascoltatori medievali per la sua dissonanza e che sembra uscito direttamente dalla chitarra di Robert Johnson? Beppe Lopez ci riporta testimonianze...

    data: 08/10/2018 19.52

  • MARTIRI DI CARTA
    I giornalisti caduti
    nella Prima
    Guerra Mondiale

    Gli intellettuali in guerra erano giovani ventenni che avevano cominciato a scrivere su giornali e riviste. Sono 264, i loro nomi sono Stuparich, Serra, Battisti, Gallardi, Boccioni, Niccolai, Umerini, ecc. Tutti gli scritti sono corredati da note esplicative, fotografie d’epoca, ritratti dei protagonisti e mappe dei luoghi delle battaglie. Nel panorama storiografico e giornalistico mancava un lavoro capace di unire biografie, storia sociale, storia militare e storia politica. Si tratta di un contributo capace di interessare, storici, giornalisti, appassionati e semplici lettori, anche in virtù della categoria dei giornalisti: storie vere, di uomini in carne in ossa, restituite grazie a una sistematica ricerca storica basata su un’ampia bibliografia, su centinaia di articoli di giornali e su documenti d’archivio. GLI AUTORI. Pierluigi Roesler Franz, giornalista, ha lavorato per dieci anni presso la redazione romana del “Corriere Della Sera” di Milano e per venticinque anni presso la redazione romana de “La Stampa” di Torino...Enrico Serventi Longhi è attualmente assegnista di ricerca e professore a contratto in storia contemporanea presso il dipartimento di scienze sociali ed economiche – Sapienza, università di Roma. è autore di una biografia-monografia sul giornalista e sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris......

    data: 04/10/2018 20.50