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Le prfoessioni di Aprile

  • "LA REPUBBLICA"
    PRIMA NEL
    DIGITALE, ORA
    CI SONO DATI
    DA APPROFONDIRE

    MICHELE MEZZA

    Il primato di Repubblica sul mercato digitale, sventolato legittimamente sul quotidiano fondato nel 1976 da Scalfari, dovrebbe suggerirci anche qualche riflessione più complessiva sulle tendenze del sistema editoriale. Magari anche sollecitando qualche dato che non viene fornito nella lunga serie di informazioni che si esibiscono a supporto del proprio successo nel sito del giornale. Innanzitutto vediamo quello che ci viene proposto. I dati più indicativi di tendenze che parlano a tutti, oltre che lusingare i proprietari della testata, mi sembrano due, che esplicitamente indicano le tendenze generali: circa il 25% del pubblico che cerca informazione firmata si rivolge al dominio digitale di Repubblica; secondo, e forse ancora più esplicito, il dato che indica come il 68% del bacino di utenza complessivo della rete in Italia (siamo attorno ai 40 milioni giorno) frequenta l’eco sistema del gruppo Gedi di cui Repubblica è bandiera ma non certo esclusiva proposta. L’intreccio fra questi due numeri intanto rimette al suo posto l’identità dell’utente digitale. Si tratta mediamente di una massa di individui guidati dal bisogno continuo di informazione autorevole e verificabile, che la testata di un grande giornale certifica e permette di documentare. Siamo lontanissimi dalla vulgata del popolo plebeo affamato di fake news. La complessità dell’aggregato dei navigatori digitali conferma di provenire, nel suo zoccolo duro, dal mondo dell’informazione cartacea, che ora viene superato e incrementato con una domanda di maggiore personalizzazione e tempestività nel rifornirsi di notizie. Per questo dall’edicola ci si sposta alla rete. Qui affiorano le carenze nei numeri che vengono pubblicati da Repubblica. Infatti per capire la logica e lo spessore dell’utente medio delle pagine digitali del quotidiano romano sarebbe utile tracciarne i movimenti, e comprendere la bussola di navigazione. Una testata on line, a differenza di una cartacea o di un’emittente TV generalista non agisce con il modello broadcast, da uno a tanti, con l’obbiettivo di conservare il più a lungo possibile l’attenzione del proprio utente, quanto con il modello browsing, di navigazione...

    data: 10/04/2021 12:55