Analisi

Le analisi di Maggio

  • CASSAZIONE
    E "VALORI":
    MA I GRANDI GIORNALI FORZANO
    LE NOTIZIE

    BEPPE LOPEZ (*)

    Ieri, improvvisamente, la questione-immigrati è riesplosa nel Paese delle contrapposizioni radicali (preferibilmente immotivate). Non bastavano i 68 arresti per il Cara di Capo Rizzuto. Ci si è messa anche una sentenza di Cassazione, subito lanciata come benzina sul fuoco delle polemiche e delle strumentalizzazioni politiche: gli indiani sikh non possono circolare per le strade delle nostre città avendo alla cintura un coltello religioso, il kirpan, come vorrebbe la loro religione. Stavolta, a fare da grancassa alla forzatura mediatica, sino quasi alla manipolazione, sono state le due maggiori testate giornalistiche, ambedue con la prima pagina e le due pagine successive. E con gran giubilo di leghisti, post-fascisti e forzitaliani. “Migranti, sentenza sui doveri” sparava il Corriere della Sera. L’occhiello, più correttamente, riportava la notizia, ridimensionando la portata epocale del titolo: “Un indiano non potrà portare il pugnale sacro: sicurezza da garantire prima di tutto”. Ma il catenaccio sanciva la storicità dell’evento: “La Cassazione: gli stranieri hanno l’obbligo di conformarsi ai nostri valori”. Anche la Repubblica apriva così: “La Cassazione sui migranti: si conformino ai nostri valori”. E metteva in campo l’editoriale di Chiara Saraceno e ben quattro interviste (il capo della comunità sikh, la scrittrice “anti nozze combinate”, il costituzionalista Mirabelli e l’immancabile Bonino) ...

    data: 18/05/2017 12.16