Libri

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  • AMANTI LATINI
    Carlo Fabretti e Franco Mimmi

    Mi ha messo allegria leggere questo breve libro su una storia d’amore che lieta certo non è, la relazione tra il poeta latino Catullo e Clodia, meglio conosciuta come Lesbia. L’ho letto tutto d’un fiato, nonostante sia argomento ben noto e materia di studio nei licei, così come le poesie riportate nell’originale latino e nella traduzione in italiano. Almeno due di esse, Odi et amo e Dammi mille baci, poi altri cento sono - o erano - entrate a far parte del patrimonio collettivo nazionale; citando Ginzburg in Lessico famigliare “Una di quelle frasi o parole ci farebbe riconoscere l'uno con l'altro ... nel buio di una grotta, fra milioni di persone”. Allegria perché Frabetti e Mimmi hanno saputo raccontare in modo avvincente le vicende storiche e politiche del tempo, riuscendo a dare voce a quanti di quelle vicende sono stati protagonisti con tutti i loro umanissimi difetti e virtù. Non solo, gli autori hanno fatto vibrare la città tutta, raccontandola in modo diverso da quello tradizionale. Mi ha messo allegria leggere i brani del grande storico Jérôme Carcopino, che con il suo volume “La vita quotidiana a Roma” mi pare abbia rivoluzionato il modo di considerare la storia. Mi ha messo allegria l’accostare a un amore lontano quello di un ragazzo dei nostri tempi che dei classici poco sa, per una ragazza ...

    data: 08/09/2019 18.17

  • UN CANTO STRANIERO
    Poesie di Santos Domínguez Ramos

    “Un canto straniero”. E’ il titolo di un volume di poesie di Santo Dominguez Ramos, poeta e critico letterario spagnolo, che vedrà la luce nel prossimo autunno. Introduzione di Freddy Castillo Castellanos. Traduzioni e cura di Marcela Filippi Plaza. Anticipiamo l’introduzione di Castillo Castellanos e alcune poesie di Domínguez Ramos. Quando il poeta Félix Grande, nel presentare uno dei suoi libri, disse: “Santos Domínguez cammina e cammina con la forza indistruttibile di chi porta in spalla il suo sacco di dolore, la sua emozione di esistere e le sue consolanti parole genesiache”, stava affermando ...

    data: 07/07/2019 00.26

  • L’ORDINE DEL GIORNO
    di Eric Vuillard

    Eric Vuillard (Lione 1968), scrittore e cineasta, ha ricevuto vari riconoscimenti per i suoi lavori e in particolare il Premio Goncourt 2017 per L’ordine del giorno tradotto in Italiano, opera meritoria delle edizioni e/o, alla fine del 2018. Il saggio ci mostra il dietro le quinte dell’Anschluss, l’annessione dell’Austria da parte della Germania nazista nel marzo del 1938. Emerge così, considerati gli avvenimenti smontandoli per mettere a fuoco i retroscena, una versione e una visione della Storia più sfaccettata e, se vogliamo, ancor più cruda e dolorosa. Protagonisti e comprimari, tutto ci appare come ordito per apparire, creare consenso e le manifestazioni di giubilo per l’ingresso del Führer a Vienna con migliaia di ragazze che sventolano le bandiere con la croce uncinata, appaiono come un film di propaganda che pubblicizzava un mondo buono e nuovo anche se dietro le quinte tanti ebrei furono costretti a brucare l’erba dei prati e sottoposti a ogni genere di vessazione e umiliazione. In quei giorni di fibrillazione, quella primavera diaccia, foriera di tragedie a venire, si contarono quasi duemila suicidi ...

    data: 24/04/2019 19.02

  • STORIA DI CATANIA, DALLE ORIGINI AI GIORNI NOSTRI
    di Nunzio Dell'Erba

    Di Catania, pur avendola visitata un’estate di ormai molti anni fa, ho un ricordo limpido e cristallino, come limpida e cristallina, tagliente quasi come quella di montagna, mi sembrò la sua aria. Una città colorata, di un ordine magnifico e barocco, allegra e rumorosa nel suo assetto impeccabile. E poi, certo, l’Etna che si staglia sulla città. Ricordo che con la macchina arrivammo fin su, in un mare di lava nera pietrificata. Un paio di case erano state costruite proprio lì, ai margini delle colate. Il volume Storia di Catania, dalle origini ai giorni nostri di Nunzio Dell’Erba (Edizioni Biblioteca dell’Immagine) fa parte della collana Storie delle Città, diretta da Paolo Scandaletti. E’ corredato da piacevoli illustrazioni d’epoca, in bianco e nero. Dopo la bella prefazione di Alfio Caruso (interessante il paragone tra I Viceré e Il Gattopardo), questa Storia di Catania inizia esattamente dal principio, cioè dall’analisi del nome attraverso un’accurata ricerca onomastica: “Secondo l’ipotesi più attendibile, il nome “Catania” deriva dal greco Katà Aitnen, che significa ‘sotto l’Etna, ai piedi dell’Etna’”. Poi, pian piano, la storia si dipana attraverso uno studio minuzioso e sapiente. Lo scenario in cui la città si sviluppa è estremamente movimentato: conquistata da vandali e bizantini, da saraceni e normanni, da svevi, spagnoli e francesi - per non parlare del potere degli ordini religiosi, proprietari, insieme ad alcune grandi famiglie, dei territori e delle giurisdizioni - sconvolta da terremoti e pestilenze. E come non ricordare quei nomi ...

    data: 19/04/2019 14.20

  • L'ESTATE DEI DIECI TEMPORALI
    di Mariella Sparacino

    Un lontano e torbido passato ritorna... Una serie di delitti di persone anziane annunciati da miniminagghie, indovinelli della cultura siciliana, trasportano il vice questore aggiunto, Milena Costa, donna caparbia che non si ferma davanti alle apparenze e agli ostacoli, ad una lontana estate caratterizzata da dieci temporali che ha segnato inesorabilmente la vita di diverse persone... Le miniminagghie ci trascinano nelle più antiche tradizioni popolari di un’isola che affascina e incanta, ma anche all’infanzia della protagonista. Nonché alla terribile e atroce situazione dei manicomi italiani che annovera non pochi scandali, con numerose sevizie agli internati, troppo spesso ignorate volutamente e troppo tardi accertate dalle pubbliche autorità. Il ritmo è incalzante, lo stile piacevole, l’uso delle parole lascia intendere la cultura della scrittrice. Milena Costa è single, affascinante, estremamente umana: si ama subito. È facile affezionarsi anche agli altri personaggi della storia: il promettente poliziotto Adriano, il poco sveglio, mai puntuale e poco opportuno Macaluso, il discreto corteggiatore della Costa ...

    data: 19/03/2019 10.07

  • CINQUANTA SFUMATURE DI AVANA
    Angelo Veglia

    Il grande vantaggio di vivere all’Avana è che impari di nuovo a piangere e ridere allo stesso tempo, invecchiare e giocare, camminare in senso contrario, perdersi e ricominciare. Vuoi mettere il caldo che si insinua in mezzo alle pareti dei palazzi verdi rosa e claudicanti, gli scaffali dei supermercati troppo vuoti o troppo pieni di un solo prodotto, e poi sigari e rum, un goccio qua e là e il cielo libero eppure striato di cavi elettrici, musica ovunque come se tutto il senso della vita passasse dall’anima alle note, e intanto il mare attorno dove si perdono i sogni. Il sogno di partire per l’America, ah lì sì quanta libertà c’è, altro che, i palazzi grattano il cielo, ma dove li trovi i colori dell’isola, nessuno può resistere ai colori di Cuba, ti nutrono di sensazioni e di illusioni, persino le auto t’abbagliano tra ruggine e lamiere a tinte forti. Così come non ha saputo resisterle Angelo Veglia che lì ha vissuto trascinato dalla vita e che in questo libro ci offre la narrazione di un soggiorno tutto particolare, come di chi si ritrova capace di riscoprire il nuovo, come di chi è riuscito a occupare uno spazio bianco in mezzo a tutte quelle sfumature di colore. Un reportage quasi, ma romanzato e dal ritmo irresistibile insieme a un ricorso continuo e partecipato all’ironia, e in mezzo i valori della demagogia castrista, tutta imbevuta di patria e famiglia, dove tutto quello che non vibra di sangue cubano deve consumare e consumare, celebrando la calma e l’eccitazione sempre in modo eccessivo ...

    data: 19/02/2019 17.47

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