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Libri nel mese di Gennaio

  • PAURA DELLA LIBERTA'
    Carlo Levi

    È stato recentemente riedito da Neri Pozza Paura della libertà, il manifesto politico e poetico di Carlo Levi. Iniziativa meritoria che rivela l’attualità della visione dell’Autore in un saggio che non veniva pubblicato dal 1964. Scritto tra il 1939 e il 1940, durante l’esilio dello scrittore nella costa atlantica francese, mentre le Divisioni tedesche invadevano la Polonia preparando l’attacco alla Francia, il saggio di Levi analizza il sentimento insito nell’uomo di paura della libertà che ha finito per far nascere il fascismo. Oggetto di critica, nel dopoguerra, e di rifiuto da parte degli intellettuali e degli editori al pari di Se questo è un uomo, in quanto scomodo per la critica marxista che vi scorgeva una lettura eterodossa del totalitarismo. Pubblicato solo nel 1946, dopo il successo di Cristo si è fermato a Eboli, fu considerato da Italo Calvino il punto di partenza per comprendere la visione del mondo dell’Autore. Per Calvino, Carlo Levi è testimone di un mondo fuori dal mondo, di una dimensione altra rispetto alla contemporaneità ma anche di un tempo altro compresente. Sottolinea Giorgio Agamben nell’introduzione come anche Primo Levi fosse testimone di un mondo e tempo altri. Entrambi gli scrittori portano alla luce un mondo così intimo e interno al nostro mondo da suscitare scandalo e intolleranza. Per Primo Levi fondamentale è parlare per coloro che non possono più farlo. Sostiene Agamben che il soggetto della testimonianza è scisso: deve come uomo porsi al di qua dell’uomo, per testimoniare di un tempo e di un luogo in cui non era umano ...

    data: 18/01/2019 12.13