Libri

Libri nel mese di Febbraio

  • CINQUANTA SFUMATURE DI AVANA
    Angelo Veglia

    Il grande vantaggio di vivere all’Avana è che impari di nuovo a piangere e ridere allo stesso tempo, invecchiare e giocare, camminare in senso contrario, perdersi e ricominciare. Vuoi mettere il caldo che si insinua in mezzo alle pareti dei palazzi verdi rosa e claudicanti, gli scaffali dei supermercati troppo vuoti o troppo pieni di un solo prodotto, e poi sigari e rum, un goccio qua e là e il cielo libero eppure striato di cavi elettrici, musica ovunque come se tutto il senso della vita passasse dall’anima alle note, e intanto il mare attorno dove si perdono i sogni. Il sogno di partire per l’America, ah lì sì quanta libertà c’è, altro che, i palazzi grattano il cielo, ma dove li trovi i colori dell’isola, nessuno può resistere ai colori di Cuba, ti nutrono di sensazioni e di illusioni, persino le auto t’abbagliano tra ruggine e lamiere a tinte forti. Così come non ha saputo resisterle Angelo Veglia che lì ha vissuto trascinato dalla vita e che in questo libro ci offre la narrazione di un soggiorno tutto particolare, come di chi si ritrova capace di riscoprire il nuovo, come di chi è riuscito a occupare uno spazio bianco in mezzo a tutte quelle sfumature di colore. Un reportage quasi, ma romanzato e dal ritmo irresistibile insieme a un ricorso continuo e partecipato all’ironia, e in mezzo i valori della demagogia castrista, tutta imbevuta di patria e famiglia, dove tutto quello che non vibra di sangue cubano deve consumare e consumare, celebrando la calma e l’eccitazione sempre in modo eccessivo ...

    data: 19/02/2019 17.47

  • PAROLE DI GIORNI LONTANI
    Tullio De Mauro

    Tullio De Mauro (1932–2017), insigne linguista, ci ha donato con Parole di giorni lontani (il Mulino), saggio che si legge come un romanzo, una testimonianza non priva di humour della personale scoperta del mondo attraverso le parole. Famiglia di origine meridionale, pugliese–napoletana, agiata e colta, usava parlare l’Italiano anche se, da buon filologo, De Mauro trova nel lessico familiare voci di provenienza dialettale o obsolete. Egli sottolinea nei ricordi emergere l’importanza formativa del Lessico famigliare caro a Natalia Ginzburg. Cita Asor Rosa e L’alba di un mondo nuovo (Einaudi). Nel saggio si riflette l’atmosfera partenopea, il colore, la vivacità, la spontaneità, i succhi vitali di una Città e degli abitanti. Così vediamo l’Autore piccino di tre anni scoprire col termine babbà il morbido, aromatico, liquoroso dolce napoletano. Ultimo di cinque figli egli, attraverso gli stimoli che l’ambiente familiare e in particolare i fratelli più grandi gli trasmettevano, apprendeva il mondo e si creava una visione delle cose, la sua personale Weltanschauung. La madre gli proponeva giochi con i versi di Dante, Leopardi, rendendoli vivi, utili per leggere la realtà. La sorella maggiore, innamorata di Pascoli, gli trasmette l’amore per il Poeta triste ma quando si iscriverà a Roma in Lettere e Tullio sarà al Ginnasio, ella farà nascere in lui la passione per il malinconico Leopardi, triste ...

    data: 14/02/2019 18.56