FATTI

Facebook, Twitter, Instagram:
più connessi, più isolati

galileonet.it (*)

di Maria Magistroni
Metterci in relazione, costruire una rete di contatti, condividere con gli altri. Questo dovrebbe essere...

"Comunicare la Chiesa
nell’era dell’informazione virale"

di Luca Quaresmini
Pare che, in Italia, i 2/3 delle notizie siano a carattere “ansiogeno”. Quando, poi, si considera che buona parte...

Libri e giornali, li leggiamo tutti
alla stessa maniera, anche se...

linkiesta.it (*)

di LinkPop
C’è chi legge tanto e chi legge poco (e c’è anche chi non legge per niente). Ma tutti...

Cattive notizie, le più resistenti
sulle homepage dei giornali

redattoresociale.it (*)

di Oliviero Motta
Quante volte ci siamo lamentati perché dai telegiornali e dalla stampa ci piovono addosso solo...

Se Nbc compra
il 25% di Euronews

repubblica.it (*)

di Aldo Fontanarosa
Nell'informazione all news prende corpo un'alleanza tra Stati Uniti ed Europa. Il canale televisivo...

Giornali splatter, battute
da spogliatoio, puro stile Trump

ilmanifesto.it (*)

di Bia Sarasini
Abbiamo mai visto un titolo di quotidiano che abbia definito, che ne so, «pisello al dente»...

Notizie false: in vista delle elezioni
i giornali francesi si alleano

internazionale.it (*)

di alexis delcambre
Otto mezzi d’informazione francesi, tra cui Le Monde, hanno deciso di collaborare con Facebook...

Giornali e social network
fanno fatica a collaborare

ilpost.it (*)

di gerry smith-blomberg
In un panorama dell'informazione sempre piĂą dominato dai social networtk, i giornali...

E l'edicola ti porta il giornale
a casa (a Viareggio)

iltirreno.gelocal.it (*)

di gabriele noli
VIAREGGIO. Talvolta le opportunitĂ  (proprie) sono dettate dalle necessitĂ  (altrui)......

Giornali, ecco perché
non li compra più nessuno

blitzquotidiano.it (*)

di sergio carli
Le vendite dei quotidiani in edicola sono in calo continuo da vent’anni. Se vogliamo elencare...

Fake news, il passaggio
da informazione a persuasione

key4biz.it (*)

di luigi garofalo
Oggigiorno sono tutti contro le bufale sul web, dai governi agli Over the top. “Invece, il vero...

LIBRI

LA REPUBBLICA
TRADITA.
DA SE STESSA

BEPPE LOPEZ (*)

DUE LIBRI SUL GIORNALE FONDATO
(E VENDUTO) DA EUGENIO SCALFARI

La storia de la Repubblica è indubbiamente la storia di un “miracolo editoriale” e, insieme, di una utopia “tradita”. Non a caso proprio su questi due aspetti, ma separatamente, si concentrano due libri usciti, quasi contemporaneamente, in occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del giornale ad opera di Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo. Ambedue scritti da giornalisti molto valorizzati, nel tempo e nel gruppo, dal Fondatore: Franco Recanatesi, La mattina andavamo in piazza Indipendenza, Cairo editore; Giovanni Valentini, la Repubblica tradita, PaperFist by Il Fatto Quotidiano. Cerchiamo di sintetizzare in sette date significative questa straordinaria avventura, con l’aiuto di questi due libri e di qualche ricordo e convinzione personale. Ultimi mesi del 1975. Si preparano i numeri zero de la Repubblica in piazza Indipendenza, a Roma. Scalfari, avendo accanto a se due eccellenze del giornalismo laico-socialista, Enzo Forcella e Andrea Barbato, si prepara a fare il Le Monde italiano: giornale di qualità (“secondo giornale”), a orientamento socialista. Forcella e Barbato, nominati in Rai, andranno via prima dell’uscita in edicola del giornale, fissata per il 14 gennaio 1976. Agosto 1976. Gianluigi Melega, anima della prima fase del giornale – in rappresentanza della Mondadori, socia al 50% col gruppo Espresso e proveniente da Panorama (“I fatti separati dalle opinioni”) - lascia dopo appena sette mesi il giornale...