Fatti

Facebook, Twitter, Instagram:
più connessi, più isolati

galileonet.it (*)

di Maria Magistroni

Metterci in relazione, costruire una rete di contatti, condividere con gli altri. Questo dovrebbe essere lo scopo dei social network. Lo dice il nome stesso in fondo. Eppure un gruppo di ricercatori dell’Università di Pittsburgh negli Stati Uniti, studiando il rapporto tra l’utilizzo dei social media e la percezione dell’isolamento sociale da parte degli utenti, ha scoperto che chi ne fa più uso si sente più solo.

Lo studio, pubblicato su American Journal of Preventive Medicineparte dal presupposto che se da una parte i social media potrebbero aiutare i giovani adulti a alleviare il sentimento di esclusione sociale, dall’altra potrebbero anche avere l’effetto opposto dal momento che limitano le interazioni personali dirette. Spesso inoltre le persone sui social ritraggono se stesse in modo poco realistico, dandoci l’impressione che le vite degli altri siano migliori (più felici, più piene, più avventurose) delle nostre.

Per verificare se e come l’uso dei social network e l’isolamento sociale fossero collegati, i ricercatori hanno inviato a oltre 1700 americani tra i 19 e i 32 anni un questionario con domande pensate per avere un quadro significativo delle loro abitudini sui social. In particolare il questionario recava domande per valutare la percezione di isolamento dei partecipanti, e sia quanto sia quanto spesso usassero 11 tra le più popolari piattaforme social (Facebook, Twitter, Instagram, etc).

Dalle risposte ottenute, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti spendevano in media più di un’ora al giorno sui social network, con un numero medio di visite pari a 30 alla settimana, e che il 27% percepiva alti livelli di isolamento. L’elaborazione dei dati ha portato il team di esperti a concludere che le persone che frequentano di più le piattaforme social sono anche quelle che si sentono più sole. Questo studio ha infatti evidenziato che chi utilizzava i social media per più di due ore al giorno aveva una probabilità circa doppia di percepire maggiormente l’isolamento sociale rispetto a chi spendeva meno di 30 minuti al giorno nella stessa attività. Anche le persone che hanno affermato di visitare molto spesso i social (una media di più di 58 volte alla settimana) avevano una probabilità di sentirsi soli tre volte maggiore rispetto a chi frequentava meno di 9 volte la settimana.

Attenzione, però: non si tratta di affermare un principio di causa-effetto.“È possibile che i giovani adulti che inizialmente si sentivano socialmente isolati si siano rivolti a social media.” commenta Elizabeth Miller della School of Medicine dell’Università di Pittsburghtra gli autori dello studio, “In alternativa, potrebbe essere che il loro maggiore uso dei social media in qualche modo abbia portato a sentirsi isolati dal mondo reale. Potrebbe anche essere una combinazione di entrambe le cose”.

Riferimenti: American Journal of Preventive Medicine

(*) 7 marzo 2017