Fatti

Quanti e quali quotidiani
si vendono ad Angri (Sa)

Michele Mazza (*)

Stimolato dalla lettura del dossier : “Carta vince” pubblicato sull’Espresso del 26 Febbraio scorso, con i dati forniti dai titolari delle 7 edicole di Angri, risulta questa graduatoria dei giornali comprati dagli angresi domenica 5 Marzo 2017 : 

         COPIE VENDUTE

  1. Il Mattino (n.98)
  2. Quotidiani Sportivi  (n.82) (50 Corriere dello Sport, 20 Gazzetta, 12 Tuttosport)
  3. La Repubblica (n.72) (50 abbinate con L’Espresso e 22 col ticket)
  4. La Città (n.64)
  5. Corriere della Sera (n.27)
  6. Il Sole 24 Ore (n.24)
  7. Metropolis (n.16)
  8. La Verità (n.9)
  9. Il Giornale (n.7)
  10. Libero (n.7)
  11. Il Fatto Quotidiano  (n.6)
  12. L’Unità (n.4)
  13. Avvenire (n.3)
  14. Il Manifesto (n.3)
  15. La Stampa (n.1)

       TOTALE  n. 423.

Le copie comprate risultano essere 423 e corrispondono a circa 13 copie ogni 1000 abitanti.

Analizzando i dati, risulta che i 7 giornali che vendono più di 10 copie rappresentano circa il 67% degli acquisti, i tre giornali sportivi 21% e le otto testate che vendono meno di 10 copie coprono il 12%.

I dati nazionali dicono che l’età media degli acquirenti è di anni 49, il 45% è fornito di diploma e il 15% di Laurea, il 31% di Licenza Media e il 9% di Licenza Elementare.

Il Prof. Tullio De Mauro, ex Ministro della Pubblica Istruzione morto di recente, nel libro-intervista : “la cultura degli italiani” a cura di Francesco Erbani Ed. Laterza 2010, rileva che le deficienze culturali degli italiani hanno prodotto una classe dirigente e politica miope e sostanzialmente indifferente di fronte alla scarsa circolazione di libri e giornali, poca frequentazione di biblioteche (quella angrese è ancora chiusa nonostante grandi risorse di fondi comunitari impiegati per ristrutturarla).

Inoltre, cosa molto grave, registriamo il più basso numero di diplomati e laureati rispetto ai maggiori paesi europei.

Risulta infine che il 74% degli italiani ha difficoltà a comprendere o scrivere un semplice testo o ci riesce male e perciò è definito “a rischio di analfabetismo di ritorno”. (pag.241)

Il Prof. Domenico De Masi, nel suo ultimo libro “Lavorare gratis, lavorare tutti” evidenzia che i giovani italiani dai 19 ai 25 anni, iscritti all’Università sono il 40,8%, mentre nella Corea del Sud il 95%, in USA l’89% e in Russia il 76%.

Inoltre, nello scorso autunno, su circa 300.000 giovani diplomati che hanno fatto i test di ingresso all’Università, erano disponibili solo 90.000 posti.

Questi dati devono far riflettere tutti e suggerire alle varie forze politiche urgenti e necessari rimedi.

Ritornando ai quotidiani comprati nelle edicole angresi. Da un confronto con una rilevazione fatta nel marzo 2010, nell’edicola di Viale Europa, risulta in sei anni il calo delle vendite del 28%.

Infine, citando di nuovo il dossier “Carta Vince” dell’Espresso, la carta stampata data per morta, invece da vari segnali risulta che sta rinascendo, perché ci aiuta a riflettere e a comprendere meglio la realtà.

(*) 5 aprile 2017