FATTI

Giornali, torna l'obbligo
della pubblicità legale

Rintrodotto l’obbligo della pubblicità legale sui giornali. “Una mia iniziativa accolta favorevolmente dalla Commissione Bilancio della Camera ed entrata nella Legge di Bilancio”, rivendica Rocco Palese, deputato di Forza Italia e vicepresidente della Commissione. 

“Ormai tutti scambiano la rete per il vangelo e ritengono, sbagliando, che la popolazione sia interamente alfabetizzata in senso digitale”, spiega Palese in una intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno. “E invece molti utilizzano solo la carta stampata per informarsi. La maggioranza invece si divide ogni giorno fra l’una e l’altra. Dunque, pensando a situazioni delicatissime come le aste giudiziarie e le gare in subappalto, ho ritenuto di dover intervenire per garantire una informazione più larga possibile. L’idea originaria, profondamente sbagliata, era quella di delegare tutto all’online. In questo modo abbiamo reso un servizio migliore e più democratico da cui i cittadini trarranno giovamento”.

In che modo? Presto detto: “È una questione di trasparenza. Una maggiore visibilità delle aste giudiziarie e delle gare in subappalto è fattore di moralizzazione. La comunicazione sui giornali, immagino su quelli provvisti di maggior seguito nelle regioni, visto che i giornali italiani hanno innanzitutto un forte radicamento regionale, è fondamentale in tal senso. I giornali regionali sono nazionali e i giornali nazionali in Italia sono regionali, poiché il grosso delle vendite è concentrato nelle aree territoriali dove hanno sede le testate”.