Fatti

I giornali alla riscoperta
della fiducia dei lettori

“Il passaggio da un modello centrato sulla pubblicità ad uno centrato sulla vendita di copie sta scuotendo le fondamenta del settore giornalistico il cui è impegno è ora quello di incoraggiare la fiducia e costruire una comunità di lettori fidelizzati”. Lo rilevano gli analisti di Mediobanca, che ha presentato in Italia una ricerca condotta dal Future Media Lab di Bruxelles in collaborazione con la European Magazine Association. Insomma, la fiducia dei lettori si starebbe rivelando sempre più preziosa, mentre infuriano bufale e fake news. Ora gli editori debbono riuscire a farsi pagare la buona informazione da un pubblico fidelizzato.

Tra il 2012 e il 2016 le vendite dei giornali sono crollate del 33,3% in Italia e del 20,5% in Europa.  A livello globale i ricavi da pubblicità cartacea sono crollati del 26,9%, mentre sono saliti del 32% quelli da pubblicità digitale. E’ uno dei dati che si ricavano dalla ricerca condotta dal Future Media Lab di Bruxelles in collaborazione con la European Magazine Association, presentata ieri da Ricerca e Studi Mediobanca .

Per quello che riguarda gli incassi delle inserzioni digitali, su ogni euro investito, 10 centesimi vanno all’agenzia pubblicitaria, 29 all’editore e 61 alle cosiddette “advertising tech companies”. I campioni del web, a cominciare da Google e Facebook, nel 2016 hanno incassato dalla pubblicità rispettivamente 75 e 26 miliardi di euro.

Le entrate da pubblicità digitale rappresentano solo il 6,3% del giro d’affari dell’industria dei quotidiani. Il 91,6% delle loro entrate proviene ancora dalla carta stampata, vale a dire dalle vendite e dalle inserzioni cartacee. I primi nove gruppi editoriali italiani hanno accumulato quasi 2 miliardi di perdite complessive in questi cinque anni. Solo in tre di loro, lo scorso anno, hanno prodotto redditività industriale:  Cairo Editore, Mondadori e l’Espresso

i ricavi dalla vendita delle copie tra il 2012 e il 2016 sono aumentati del 6,3%, e dal 2013 ad oggi – sempre a livello globale - hanno superato quelli da pubblicità. Ora le entrate da vendite in edicola e abbonamenti, soprattutto cartacei ma anche online, costituiscono il 55,8% delle entrate degli editori, rispetto al 44,2% della pubblicità.

https://www.mbres.it/sites/default/files/resources/rs_Editoria%202017_PRESENTAZIONE.pdf