FATTI

Fare chilometri per Bancomat,
giornali e sigarette...E' normale?

torinoggi.it

A Crissolo, Valle Po, provincia di Cuneo, a novembre verrà tolto l’ unico bancomat presente in paese. A Traves, Valli di Lanzo, provincia di Torino, da circa un anno ha chiuso l’edicola e pure il negozio che vendeva sale e tabacchi ha abbassato le serrande. E così i circa 600 abitanti, a cui però d’estate occorre aggiungere i moltissimi villeggianti, per comprare il giornale o le sigarette, devono farsi una trentina di chilometri per andare e tornare a Germagnano. Crissolo è invece un paese che vive di turismo: se un visitatore vorrà prelevare del danaro per acquistare, alle sorgenti del Po, un formaggio, del miele o un prodotto dell’artigianato locale, dovrà scendere a Paesana, 17 chilometri, per poi risalire a Crissolo. Dubito fortemente che lo farà…

Sapete quanto costa l’affitto del locale del bancomat a Crissolo? 300 euro l’anno e il sindaco si è anche detto disposto a rinunciare a quella cifra, ma la banca è stata irremovibile. A novembre si chiude.

Se volete far morire i piccoli Comuni ditelo chiaramente. Non regalate un’ agonia lenta a centinaia di piccoli centri ancora sparsi per le montagne del nostro Piemonte. Togliendo i servizi essenziali, è evidente che man mano la gente se ne va, e con l’ abbandono aumentano il degrado e l’ incuria dei territori. Con le conseguenze ben note a tutti. Gli incendi boschivi di un anno fa, li ricordiamo ancora?

Lo ha ribadito, ancora recentemente, il Presidente della Repubblica Mattarella: I COMUNI SONO UN PATRIMONIO ORIGINALE E INSOSTITUIBILE DELLA NOSTRA ITALIA. Belle parole, ma devono essere collegate a fatti concreti. Se necessario, occorre impedire a un istituto di credito di chiudere un bancomat. Oppure è indispensabile abbattere le tasse per quegli esercizi commerciali che sono la vita di una piccola comunità.

Queste sarebbero cose normali in un Paese civile. Appunto...