FATTI

Arrivano i soldi pubblici
ma il Quotidiano del Sud non paga

Crisi al Quotidiano del Sud. Crisi di liquidità aziendale. I giornalisti, a tutt’oggi, hanno ricevuto solo un acconto sugli stipendi maturati a dicembre 2019 (senza tredicesima). Una situazione inaccettabile, per i sindacati, in quanto il giornale gode dei contributi pubblici per l’editoria e “proprio nei giorni scorsi, alla Edizioni Proposta Sud sono arrivati, dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, contributi diretti per 3 milioni di euro, per il sostegno all'editoria, relativi all'anno 2018”. Di qui, stato di agitazione e sciopero delle firme.
Per il comitato di redazione “l'iniziativa si è resa necessaria dopo il fallimento del confronto avviato nelle scorse settimane sull'annosa, perdurante, crisi di liquidità aziendale”. E’ “inaccettabile, oltre che ben poco dignitoso, che iniziative di sviluppo editoriale, per quanto apprezzabili, vengano finanziate, di fatto, ritardando il pagamento delle retribuzioni per il personale, impedendogli di far fronte ai suoi impegni finanziari, e persino alle esigenze della vita quotidiana. A maggior ragione in assenza di garanzie per l'avvenire, dopo quanto accaduto a dicembre dell'anno scorso, col venir meno degli accordi appena raggiunti sul pagamento delle spettanze di novembre al corpo redazionale e ai collaboratori, a causa della sottovalutazione di un privilegio concesso a un fornitore”.
Per il sindacato giornalisti della Calabria è “inaccettabile che al lavoro e ai sacrifici dei giornalisti, che da anni, in territori difficili, lavorano con coraggio e spirito di abnegazione per la fattura del giornale, vengano anteposte operazioni editoriali, evidentemente non sostenute da positivi riscontri, che finiscono per assorbire ingenti risorse, creando disagi insostenibili ai colleghi e alle loro famiglie e, soprattutto, mettendo a repentaglio lo stesso futuro dell'azienda e dei posti di lavoro”. Anche per l'Associazione della Stampa di Basilicata, in particolare, “non è ammissibile che a pagare le nuove iniziative di sviluppo editoriale, con la nascita di nuove edizioni, siano gli incolpevoli colleghi che, con grande senso di responsabilità, permettono al giornale di essere tutti i giorni in edicola. Negare il diritto sacrosanto alla retribuzione dei lavoratori per privilegiare altro non più tollerabile. Chiediamo alla società editrice del Quotidiano del Sud risposte concrete e in tempi brevi”.
Si schierano anche le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil Calabria, con una nota congiunta dei tre segretari generali: “Questa situazione, incomprensibile e inaccettabile mette in crisi decine di famiglie che del difficile e rischioso lavoro di informare i cittadini calabresi e non solo hanno fatto una missione e hanno strutturato la propria vita e quella dei propri cari”.