DIARIO DI BORDO

IL TRAMONTO DISPERATO DI SGARBI
IL N.1 DELLA PUBBLICA VOLGARITA'

Sgarbi fuori controllo, oggi, nell’aula della Camera. Ha lanciato insulti irripetibili a deputate Bartolozzi e Carfagna: “Stronza e troia". Espulso, rifiuta di uscire. Devono devono portarlo via di peso gli assistenti parlamentari.
Sgarbi ha cominciato nel 1989 a involgarire il linguaggio pubblico. E' da più di trent'anni che viene pagato e coperto di cariche pubbliche per la violenza del suo linguaggio, da chi gli liscia il pelo, da chi soffre di pavidità, da chi lo remunera perché attacchi i propri avversari, da chi vuole fare audience con la sua aggressività squadristica e le sue parolacce...E NESSUNO CHE OSI FERMARLO, ISOLARLO, METTERLO IN UN ANGOLO, COSTRINGERLO A NON NUOCERE AGLI ALTRI... Tutti invece a coccolarlo, a perdonarlo, "è un uomo intelligente", "se ne intende proprio di arte"... I giornali fanno a gara per nascondere persino la clamorosa notizia di cronaca giudiziaria nella quale anche la sua competenza in fatto di quadri viene degradata - nelle accuse - ad atti assai poco commendevoli ("A processo Vittorio Sgarbi per aver certificato quadri falsi come autentici De Dominicis")...
L'EPISODIO DI OGGI CERTIFICA CHIARAMENTE, insieme ad altri episodi più o meno recenti, CHE E' ORMAI FUORI CONTROLLO. Certo, c'è del calcolo, della furbizia, della ricerca ossessiva di protagonismo mediatico nel suo comportamento. Ma ormai c'è anche dell'altro: l'età, l'incubo del tramonto e della decadenza (non solo fisica), soprattutto gli spazi sempre più ristretti per il ceto politico e televisivo che in questi trent'anni lo ha nutrito, arricchito e sempre tutelato.
Si spera che quello di oggi sia il punto più basso della sua parabola pubblica. E che quindi arretri o venga fatto arretrare, da politici e da conduttori e direttori di rete televisive, sinora con lui generosi sino al comparaggio. Ma, con un personaggio di questo livello, con queste coperture e collusioni, e soprattutto per lo stato in cui si è ormai ridotto, non si può dire con certezza cosa avverrà.