FUORISACCO

LO SPORTELLO FILOSOFICO COMUNALE

"Star bene con Socrate" a Corigliano

antonella gaeta (*)

Per primi sono venuti i commercianti, poi i bimbi delle materne e i ragazzi di medie e superiori, i dipendenti comunali e gli anziani del circolo cittadino. E quando sono arrivati anche i politici, la sensazione che qualcosa potesse davvero cambiare ha preso sostanza.

Dallo scorso settembre a oggi sono oltre cinquecento (su seimila) gli abitanti di Corigliano d'Otranto, a sud di Lecce, che si sono sottoposti a una consulenza filosofica singola, collettiva o hanno partecipato a un laboratorio permanente del pensiero, seminari tematici rivolti a tutta la popolazione. Ecco perché oggi, prima di entrare in questo paese barocco, occorre sapere che si sta per varcare la soglia di un'antichissima disciplina, la filosofia, e che da un anno, Corigliano è diventato il paese più filosofico d'Italia.

Qui in piena Grecia salentina, un insieme di paesi ellenofoni, si parla di Socrate e della sua maieutica tutta la mattinata con Graziella Lupo, filosofa comunale. È lei che insieme al sindaco Ada Fiore (insegnante di Filosofia a sua volta) ha compiuto una sorta di riforma del pensiero, culminata a fine maggio scorso con la nascita del primo sportello filosofico istituzionalizzato in Italia ovvero nato con una delibera comunale. "Volevamo far sperimentare a tutti un metodo alternativo per affrontare disagi della vita di ogni giorno ma anche creare, attraverso la filosofia, senso di responsabilità e partecipazione. Uno sportello del genere ha particolarmente senso in tempo di crisi", spiega il sindaco.

La consulenza filosofica che si pratica a Corigliano è nata in Germania 30 anni fa con Gerd Achenbach che ha recuperato il ruolo pubblico e pratico della filosofia nell'antica Grecia e il concetto di "pensare bene per vivere bene". La filosofa comunale riceve il venerdì su prenotazione e il suo ufficio è accanto a quello del sindaco. È uno sportello aperto, nel senso che possono usarlo anche dai paesi vicini e in teoria da tutta l'Italia. La consulente non costa nulla al Comune, mentre per l'utente il costo per ora è pari a 15 euro. Ci si rivolge allo sportello per esporre i propri problemi e, da quel momento, si segue una pratica dialogica di tipo socratico, fatta di domande e risposte. Graziella Lupo parla di clienti, non di pazienti: "Non offriamo un servizio psicologico o di counselor perché non lavoriamo sull'autobiografia o sulle emozioni, ma sulle idee".

L'istituzione dello sportello ha creato dei malumori nell'Ordine degli psicologi che, in una lettera al sindaco firmata dal presidente pugliese, Giuseppe Luigi Palma, ha definito la professione di consulente filosofico un esercizio abusivo di quella di psicologo. I consulenti filosofici infatti non hanno un albo; la disciplina in Italia ha una figura di riferimento in Neri Pollastri, tra i primi consulenti a tenere uno sportello filosofico, pratica che oggi è diffusa a più livelli, dalle circoscrizioni alle associazioni. A partire da maggio scorso già una ventina di clienti seguono un percorso che Graziella Lupo fa durare al massimo dieci sedute. "È una questione di etica, oltre le dieci sedute si finisce per indurli a rimanere in un inutile limbo", chiarisce. A lei si rivolgono utenti trasversali. Ci sono camerieri, rappresentanti, librai, un ottico, una ricercatrice, un manager. Hanno mediamente dai 25 ai 40 anni, e gli uomini sono la maggioranza. Molteplici i problemi affrontati: vanno dalla noia alla precarietà, alla difficoltà di gestire i rapporti con i figli, dalle relazioni coniugali a quelle virtuali.

La filosofa comunale tiene a ribadirlo: "Lo sportello è un momento di un processo filosofico che coinvolge tutto il paese e che ha dello straordinario". Nel centralissimo bar Castello, il proprietario, Angelo Anchora, mostra una cartolina verde con la sua domanda preferita "Perché sei nato?". Con altri commercianti ha aderito alla campagna di diffusione delle dieci domande filosofiche e ha preso parte ai laboratori permanenti del pensiero tenuti qui da Oscar Brenifier, Serge Latouche e Michela Marzano. E, alla fine, ha trovato la sua risposta: "Non ero nato per lavorare ma per il piacere del vivere", racconta. A questi approdi sono arrivati in tanti e Corigliano d'Otranto oggi si è trasformato in uno sportello filosofico diffuso. Nel paese più filosofico d'Italia il sindaco Ada Fiore ha inaugurato tre settimane fa nel centro storico "Sophia nel paese della meraviglia", un parco dedicato alla filosofia con alberi parlanti, sedie libro, sagome sensoriali, un cruciverba del pensiero. Sei giorni di apertura e già mille visitatori, a lasciarsi indicare dai filosofi i sensi possibili della vita.

(*) la repubblica, 17 luglio 2012

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