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LE OTTO POESIE PIU' SPONTANEE E ISPIRATE
DEL "POETA" EUGENIO SCALFARI
IN ORIGINALE E DA ME TRADOTTE IN SPAGNOLO

Marcela Filippi Plaza

Sono giunta alla lettura del libro di poesie L'ora del blu (Einaudi 2019) di Eugenio Scalfari per curiosità. Trovo commovente che Scalfari, considerato da molti un uomo cerebrale, freddo e calcolatore, abbia deciso - esercitando a 95 anni i muscoli della memoria - di esprimere attraverso il linguaggio poetico le proprie emozioni e ricordi in un colloquio molto intimo, più che col lettore, con se stesso. Ho scelto di tradurre in spagnolo soltanto otto poesie, perché sono quelle che mi sono maggiormente piaciute, e perché in queste non predomina l'aspetto puramente intellettuale: vi è una certa spontaneità e ispirazione. I suoi versi sono impastati di ricordi: luoghi, persone, e momenti (vissuti e sognati), quasi a voler fare un bilancio tra nostalgie e avversità. Scalfari, abbandonando forse per la prima volta gli schemi della scrittura giornalistica, si è fatto dominare dal meraviglioso sussurro della poesia che gli ha permesso di cogliere l'essenza del proprio universo fatto di successi, sofferenze, solitudine e tanta nostalgia. La sua parola poetica, scevra da sovrastrutture retoriche e di abbellimenti letterari, lo ha condotto, andando oltre gli aspetti superficiali e scontati, verso una nuova frontiera, dove la poesia rappresenta, senza ombra di dubbio, il luogo magico dove poter ascoltare in piena libertà la propria coscienza. Considero questa apertura di Scalfari alla poesia una sorta di saluto... il più bel saluto a cui si possa pensare.

1) LA GHIRLANDA
La vecchiaia è una bella stagione
i muscoli sono più fiacchi
curva è la schiena
quasi piegata in due
e tu guardi i tuoi piedi
e se non stai seduto
il cielo e le sue stelle non li vedi.
Ma tutto sta nel cuore: i sentimenti,
la memoria, l'affetto del passato, i paesaggi
le montagne, il mare,
le persone che amasti e che ami ancora,
le canzoni che cantasti
e la vita che vivesti.
La vecchiaia ti regala i ricordi,
e questa è la ghirlanda
del sogno che verrà.

LA GUIRLANDA
La vejez es una temporada hermosa
los músculos están más desanimados
la espalda está curva
casi doblada en dos
y miras tus pies
y si no estás sentado
no ves el cielo y sus estrellas.
Pero todo está en el corazón: los sentimientos,
la memoria, el cariño del pasado, los paisajes
las montañas, el mar,
las personas que amaste y que aún amas,
las canciones que cantaste
y la vida que viviste.
La vejez te regala los recuerdos,
y esta es la guirlanda
del sueño que vendrá.

2) UNA FINESTRA SUL MARE
Il mio primo ricordo
è una finestra sul mare,
il cesso sul balcone
e la ringhiera di ferro
le navi che partivano e arrivavano
il suono delle sirene del postale
e i gabbiani che volavano maestosi
e all'improvviso
cadevano a picco sui pesci del mare.
Da quella finestra
cominciò la mia vita,
la mia memoria, la mia malinconia
e anche il mio risentimento
e la voglia di compensare
non so quale torto subito.

UNA VENTANA AL MAR

Mi primer recuerdo
es una ventana al mar
el retrete en el balcón
y la barandilla de hierro
barcos que salían y llegaban
el sonido de las sirenas de la nave correo
y las gaviotas volando majestuosamente
y de repente
se lanzaban en picada sobre los peces del mar.
Desde esa ventana
comenzó mi vida,
mi memoria, mi melancolía
y también mi resentimiento
y el deseo de compensar
no sé qué daño sufrido.

3) L'ELMO

L'io non esiste
è una superstizione
o una caricatura,
una maschera, una balera,
un pennacchio di un elmo,
un computer depositario di una memoria,
una gabbia,
un capriccioso dittatore.
Oppure un prigioniero?
Avrà il senso che gli darai,
ma se ti scorderà
sarai traccia smarrita
tra galassie indecifrabili.

EL YELMO

El yo no existe
es una superstición
o una caricatura,
una máscara, un salón de baile,
un penacho de un yelmo,
una computadora depositaria de una memoria,
una jaula,
un dictador caprichoso.
O tal vez un prisionero?
Tendrá el sentido que le des,
pero si llegara a olvidarte
serás una huella perdida
entre galaxias indescifrables.

4) LA COMETA

Molti credono che le anime, quando volano via,
si riuniscono al Creatore
e quella credenza li consola.
Le anime e il Creatore nell'alto dei cieli:
è la favola che mia madre mi raccontava
la sera di Natale
quando in corteo
andavamo a deporre il bambino
nella mangiatoia
e l'asino e il bue
lo riscaldavano col fiato
e i pastori intorno
e la cometa che tracciava nel cielo
l'avvento del miracolo.

 

LA ESTRELLA

Muchos creen que las almas, cuando se van,
se reúnen con el Creador
y esa creencia los consuela.
Las almas y el Creador en el alto de los cielos:
es el cuento que me contaba mi madre
en la noche de navidad
cuando en procesión
íbamos a depositar al niño
en su pesebre
y la mula y el buey
lo calentaban con su aliento
y los pastores alrededor
y la estrella que trazaba en el cielo
el advenimiento del milagro.

5) LE FAVOLE

Le Favole raccontano che a mezzanotte
quando tutti dormono
e i sogni invadono la mente e il cuore
gli oggetti si svegliano
e parlano tra loro linguaggi misteriosi:
gli orologi fermi
tornano a battere le ore,
i gatti di peluche
saltano sulle poltrone ronfando di piacere,
le bambole di porcellana si agghindano
e i soldati di piombo si mettono in marcia
al suono del tamburo che li precede
poi, quando l'oscurità della notte
cede al chiarore dell'alba
gli oggetti tornano ai loro posti
e alla loro immobilità.

LAS FÁBULAS

Las Fábulas cuentan que a medianoche
cuando todos duermen
y los sueños invaden la mente y el corazón
los objetos despiertan
y hablan lenguajes misteriosos entre ellos:
los relojes detenidos
vuelven a marcar las horas
los gatos de peluche
saltan sobre los sillones ronroneando de placer,
las muñecas de porcelana se engalanan
y los soldados de plomo se ponen en marcha
al sonido del tambor que los precede
luego, cuando la oscuridad de la noche
cede a la luz del alba
los objetos vuelven a sus lugares
y a su inmovilidad.


6) I DESIDERI

Ho raggiunto la pace dei sensi

dicono i vecchi
con un pizzico di civetteria.
Ma non esiste la pace dei sensi.
Quando i sensi languono
si moltiplicano i desideri
che diventano tanto più intensi
quanto sono immaginari.
La pace dei sensi e dei desideri
arriva quando esci dal tempo e dallo spazio
e l'energia senza più forma
vaga
nell'universo dei quanti
in cerca d'un poeta
che la catturi di nuovo.

LOS DESEOS

Logré la paz del espíritu
dicen los viejos

con una pizca de coquetería.
Pero no existe la paz del espíritu.
Cuando los sentidos languidecen
los deseos se multiplican
se vuelven aún más intensos
en la medida que son imaginarios.
La paz del
espíritu
y de los deseos
llega cuando sales del tiempo y del espacio
y la energía ya sin forma
vaga
en el universo de los tantos
en busca de un poeta
que la vuelva a capturar.

7) IL BAMBINO

Il bambino che visse innamorato
tra le braccia sognanti di mia madre
e le sue lunghe ciglia affascinate
si è poi nascosto nella mia memoria
resistendo allo scorrere del tempo
e alla spietata
crudeltà della mente. Per tutta la vita
l'ho avuto in cuore, dolce compagnia,
alternante innocenza alla ragione.
Ora è scomparso, forse sprofondato,
nell'oscura caverna degli istinti.
Di tanto in tanto chiama
con voce flebilissima e lontana,
ma quando morte arriva
tornerà al capezzale
per dormire con l'ultima carezza.

EL NIÑO

El niño que vivió enamorado
en los brazos soñadores de mi madre
y de sus largas pestañas fascinadas
se escondió después en mi memoria
resistiendo al paso del tiempo
y a la despiadada
crueldad de la mente. Toda la vida
lo he tenido en mi corazón, dulce compañía,
que alterna inocencia a la razón.
Ahora desapareció, tal vez hundido,
en la oscura caverna de los instintos.
De vez en cuando llama
con voz muy débil y distante
pero cuando muerte llegue
volverá a su lecho
para dormir con la última caricia.

8) PAURA DELL'UNIVERSO

Quando penso l'Universo

m'assale la paura,
non so che cosa sia,
tutto contiene
compreso Dio che l'ha creato
e ne fa parte:
Creatore dentro Creatura,
schiacciante immensità
confinante col nulla.

E' questa la paura.

L'Universo non pensa:
vive e contiene schegge
senza alcun senso e senza alcuna guida.

Schegge sono i pensieri
e scheggia è Dio
i numeri e le stelle
la roccia delle montagne
il mare e le tempeste
le forze gravitanti
e la morte che gioca con la vita.

L'Universo
è L'Essere Esistente
senza significato
perché tutto contiene
anche il nulla fa parte
insieme alla paura
di quella scheggia umana autocosciente
dell'Universo dentro il quale vive.

 

MIEDO AL UNIVERSO

Cuando pienso en el Universo
me asalta el miedo,
no sé lo que es,
lo contiene todo
también a Dios que lo creó
y es parte de él:
Creador dentro de la Criatura,
abrumadora inmensidad
confinante con la nada.

Es este el miedo.

El universo no piensa:
vive y contiene esquirlas
sin ningún sentido y sin ninguna guía.

Las esquirlas son pensamientos
y Dios es esquirla
los números y las estrellas
la roca de las montañas
el mar y las tormentas
las fuerzas gravitatorias
y la muerte que juega con la vida.

El universo
es el Ser Existente
sin significado
porque todo lo contiene
también la nada es parte
junto con el miedo
de esa esquirla humana autoconsciente
del universo en el cual vive.

 

 

(dal libro L’ora del blu, Einaudi 2019)


 

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