Libro

E' LA TV, BELLEZZA. SE LA CONOSCI, PUOI DIFENDERTI
Mariano Sabatini

[di Silvana Mazzocchi, la Repubblica, 31 ottobre 2012]
I PROTAGONISTI della televisione: format vecchi e nuovi, talk show con al centro la politica, la cronaca nera; la tv del dolore, delle lacrime facili e dei sentimenti in piazza. Ma anche la tv virtuosa (rara), quella dell'informazione, della denuncia, dell'approfondimento e della qualità. tv generalista, digitale, satellitare. E' la tv bellezza se la conosci, puoi difenderti (Lupetti editore), il nuovo libro di Mariano Sabatini, autore e critico televisivo di antica data, si sofferma sugli ultimi due anni mediatici, ne indaga le novità e sottolinea vizi e difetti di una televisione ritagliata su un modello culturale sempre più "spudorato e privo di freni inibitori".

Anche se, tiene a precisare Sabatini, quel che appare sullo schermo non è tutto da evitare e, non amando le generalizzazioni, mentre passa al setaccio senza sconti la tv deteriore che affolla i palinsesti, più volte evoca e segnala quelle trasmissioni che, fra cronaca, politica e informazione, meritano l'applauso. Al pari di molti documentari e delle più innovative serie televisive inglesi o americane , irrinunciabili in un palinsesto selfmade, coniato per comprensibile legittima difesa.

Ma, se il merito dello sguardo di Sabatini è soprattutto quello di scegliere, non il giulivo e facile consenso, bensì la più ardua opzione della critica, E' la tv bellezza funziona anche come utile memo della tv più recente e, mentre aiuta a recuperare quello che di buono avevano i format del passato, serve anche a ricordarci la mole di trash ci siamo nutriti. Insomma funziona come utile album di fotografie  di quanto è circolato sui media negli ultimi anni.

L'uso di attori non dichiarati nel ruolo di protagonisti in trasmissioni che si propongono al servizio del comune cittadino, l'accanimento sui fatti di cronaca alla ricerca di scoop in diretta, fino ai salotti con i soliti noti che commentano l'ultimo delitto irrisolto.

"L'arma del critico televisivo è la sua competenza, la ragionevole distanza e l'ironia", sottolinea nella prefazione al libro di Sabatini, la prima presentatrice della tv italiana e ormai apprezzata scrittrice, Elda Lanza.  E l'autore di E' la tv bellezza quell'arma dimostra di averla.
 
Una definizione per la tv dei nostri giorni. Come è cambiata?
È una tv spudorata, priva di freni inibitori, come lo sono stati gli orrendi anni del berlusconismo. Benché se n'è andato Silvio, o almeno così sembrerebbe, non illudiamoci: il suo modello culturale stenterà a cedere la presa sulla società e sui mezzi di comunicazione. Per il resto la televisione vive una profonda crisi creativa, ripete allegramente se stessa, e il moltiplicarsi delle piattaforme disperde il pubblico in mille rivoli, compreso il web. C'è stato il monopolio Rai, poi il duopolio con la Fininvest, quindi Raiset, ossia Rai + Mediaset, entrambe controllate dall'ex premier. L'arrivo di Sky ha creato la dicotomia tra la tv dei poveri, quelli che possono permettersi di pagare solo l'inviso canone al servizio pubblico, e dei più abbienti che inseguono la qualità regalandosi l'abbonamento a Sky o Premium.
 
La televisione deve avere una funzione , sociale, civile?
Non credo che sia mai esistita una televisione pedagogica, semplicemente il mezzo è espressione dei tempi che lo producono. Ovvio che negli anni Cinquanta e Sessanta autori e dirigenti fossero più colti ed educati, perciò facevano nascere e tenevano in vita programmi che somigliano a loro. Seppure il venerabile Ettore Bernabei con un colpo di mano tornasse alla guida della Rai, oggi non potrebbe mai riproporre quella televisione perché verrebbe rigettata. Ciò non autorizza nessuno a condannare il pubblico alla avvilente specularità cui assistiamo. Sensibilità, gusto, senso della misura dovrebbero servire ad autori e dirigenti per tenere alta l'asticella della qualità, altrimenti è troppo facile. Prima di fare il critico televisivo, ho lavorato a lungo come autore con Luciano Rispoli, capace di fare programmi civilissimi, colti, popolari. Ma ci sono tanti esempi virtuosi anche oggi, a tutte le ore.

Se conosci la tv, ti puoi difendere... come in poche mosse?
È semplice, dovremmo ricordarci di usare il telecomando, tutto qui. Ho scritto questo libro, che definisco omeopatico nel senso che si deve sempre attraversare il male per ritrovare il bene, per ribadire la responsabilità del pubblico. Con la pletora di emittenti che ci sono non ci sono più alibi, ognuno può costruirsi il proprio palinsesto ad hoc. Chi guarda "Quarto grado", che fa salotto attorno ai casi di omicidio e violenze, sa cosa aspettarsi e forse ha un forte istinto da voyeur. Se si seguono gli show che trasformano i bimbi in caricature degli adulti, penso a "Ti lascio una canzone", "Io canto" o "Chi ha incastrato Peter Pan?", ne decreta il successo e si firma un patto di  connivenza all'uso improprio dei minori sul piccolo schermo. Basta rivolgersi altrove, perciò. Cercare, per fare degli esempi, Franca Leosini, che non sguazza nella cronaca nera ma la filtra con scrupolo, Cristina Parodi con i suoi pomeriggi luminosi su La7, Milena Gabanelli, Michele Santoro, i bellissimi serial inglesi e americani, i documentari di Discovery, le ricostruzioni di Rai Storia. Nessuna giustificazione: la qualità, chi la cerca la trova.  

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Mariano Sabatini
E' la tv, bellezza!
Pagg 260, euro 16