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macchina da scrivere

Teatrino

MAGNAMO E BEVEMO
MO CHE CE SEMO

  • ANTONIO RAZZI

    data: 13/12/2014 18.26

    "Ho appena inciso una canzone... Dice: 'chiedo solo un rimborso spese per arrivare alla fine del mese'... Dentro poi ci sono anche le mie frasi classiche: 'Te lo dico da amico, fatte li cazzi tua'... Faremo anche un video, ma il mio vero obiettivo è andare ospite a Sanremo".

    (il senatore di Forza Italia alla trasmissione La Zanzara, Rai24, 4 dicembre 2014)

  • PIO ALBERGO TRIVULZIO

    data: 29/01/2012 22.20

    Vent'anni dopo Mani Pulite, lo scandalo dilagato proprio da questi uffici, un posto lo trovano pure ai giovani. Inutile sperarci, però. Perché non capita a tutti. C'è ad esempio il laureato in legge ingaggiato per 17.280 euro dall'istituto come "supporto alla consulenza e ricerca in materia legale". Insomma, un consulente alla consulenza. Scaduto il primo contratto, l'hanno arruolato una seconda volta per altri 51.840 euro come esperto di "diritto informatico, processo civile e telematico". Combinazione, è anche un candidato del Pdl trombato alle comunali del 2011. Ed è amico di Stefano Pillitteri, assessore nella giunta di Letizia Moratti, nipote di Bettino Craxi e figlio di Paolo Pillitteri, lo storico sindaco mandato a casa vent'anni fa proprio dallo scandalo di Tangentopoli. Ma queste ovviamente sono soltanto coincidenze. Come è una casualità il legame con la famiglia La Russa. Ignazio, il potente ras della destra milanese, nonché ministro della Difesa uscente, nella casa di riposo ha un cognato primario e un nipote medico... L'elenco dei consulenti riempie 14 pagine. Una finestra sulla grande famiglia del Pio Albergo Trivulzio. Ennio La Russa, il nipote, fa il medico con un contratto a ore per 33.840 euro l'anno lordi. Il direttore del servizio di Odontoiatria, Domenico Virgillito, 61 anni, è il cognato dell'ex ministro della Difesa. Il responsabile economico finanziario, Battista Laselva, 285 mila euro spalmati su cinque anni, praticamente paga lo stipendio alla figlia, Valentina Laselva, fisioterapista, 24.224 euro l'anno. Un altro bando se l'è aggiudicato Alessandra De Nicola, figlia dell'assessore provinciale alle Infrastrutture e leader delle campagne contro gli immigrati senza casa, Giovanni De Nicola. Altri invece la famiglia se la sono portata tutta dentro. Come il consigliere di zona Pdl in servizio nel settore sanitario e la figlia impiegata all'ufficio timbrature. L'addetto ai sistemi informatici, la moglie assunta in ragioneria e il fratello in amministrazione. Il rappresentante sindacale impiegato all'ufficio presenze, la moglie in corsia e la compagna del figlio al museo dell'istituto. C'era anche il figlio fino a qualche tempo fa, ma ha chiesto il trasferimento in un altro ente. E ancora. L'mpiegato dell'ufficio contratti e il padre primario ora in pensione. I due geometri, fratello e sorella, che si occupano delle manutenzioni. Il loro collega del dipartimento tecnico sotto lo stesso tetto con la ex moglie e la nuova compagna. La portinaia con il marito infermiere. L'addetto alla sicurezza e la sorella impiegata in accettazione. La segretaria della direzione e la mamma agli affari generali... Altro buco nel bilancio del Trivulzio, gli inquilini che non pagano l'affitto... Ecco il caso di Chiara Dell'Utri, figlia del senatore Marcello, che abita con il fidanzato Simone Ferrari in un bel palazzo di piazza Mirabello 5: 83 metri quadri, 12.951 euro di affitto all'anno, 2.418 di spese e 15.472 euro di arretrati...

    (l'istituto Pio Albergo Trivulzio di Milano vent'anni dopo Mani Pulite, da l'Espresso, 27 gennaio 2012)

  • SORA ALEMANNO

    data: 11/01/2012 14.25

    "Poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza. L’Agenzia del territorio spende in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi. Il buon esempio viene dall’alto, nonostante guadagni 300 mila euro lodi all’anno il direttore dell’Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente. La sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a capo dell’Agenzia dal governo Berlusconi nel 2008, dopo essere passata prima dal Secit e dai Monopoli (sempre su nomina dei governi Berlusconi) è riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall’Agenzia diretta dalla sorella e dall’Acea, controllata dal fratello. Una vera abbuffata di conflitti di interessi... Le spese per rappresentanza e comunicazione istituzionale (voce quest’ultima assente in passato dai bilanci) sono schizzate da 80 mila euro a un milione nel 2010 per sfiorare il milione e mezzo secondo le previsioni per il 2011... A parte i 22 mila e 800 euro pagati all’Adnkronos per “supporto informativo multimediale” e i 20 mila euro per i servizi della Mp group, colpiscono le fatture importanti della società “Comunicare Organizzando” per esempio per la mostre dei 150 dell’Unità d’Italia (48 mila euro che però dovrebbero essere stati coperti dagli sponsor) e soprattutto le fatture delle gioiellerie. Sfugge perché l’Agenzia compri 30 uova di struzzo decorate per 3 mila e 240 euro dalla gioielleria Peroso... Nell’agosto del 2010, vacanze con dibattito di Gabriella e Gianni (con Isabella Rauti al seguito) in quel di Cortinaincontra: l’Agenzia del Territorio per sponsorizzare la manifestazione ha pagato 42 mila euro comprensive di Iva... Quando si muove il direttore Gabriella Alemanno sembra un capo di Stato. Per esempio il 14 agosto del 2011 è a Cagliari e pranza con il Prefetto, due avvocati dello Stato e dirigenti delle agenzie del territorio e del demanio. La spesa per 13 pasti a base di pesce dal “Corsaro Deidda” è di 890 euro. Il 10 maggio del 2011 la Alemanno vola in Veneto e mangia all’osteria “da Fiore” a Venezia. Il conto è di 810 euro.

    (da Il Fatto Quotidiano, 27 dicembre 2011)

  • MOGLI IN COMMISSIONE

    data: 15/11/2011 22.39

    Mercoledì 2 novembre il governo entra definitivamente in fibrillazione... In quelle stesse ore Galan, dalla sua stanza al secondo piano del ministero, mette la sua firma in calce al decreto con cui nomina la Commissione per la cinematografia: cinque smilze paginette coi nomi dei 18 componenti dei quattro organismi ("sottocommissioni") chiamati a giudicare di qui al 2013 sui finanziamenti pubblici a film, cortometraggi e opere prime. Una torta che si riduce finanziaria dopo finanziaria ma che ancora ammonta a quasi 30 milioni di euro l'anno... Il primo nome che salta agli occhi è quello di Valeria Licastro Scardino, consorte del commissario Agcom Antonio Martusciello, ex deputato forzista e sottosegretario ai Beni culturali ai tempi di Giuliano Urbani e Rocco Buttiglione. La signora, a quanto filtra dal ministero, non ha grande competenza cinematografica. Probabilmente, però, il passato da segretaria romana di Confalonieri, da dirigente Fininvest e in Mondadori sono state più che sufficienti a farla scegliere da Galan per la sezione per il riconoscimento dell'interesse culturale. Quella, per intenderci, che due anni fa assegnò il bollino d'essai al cinepanettone "Natale a Beverly Hills". Accanto a lei siederà, oltre al critico Enrico Magrelli, anche un'altra consorte d'eccezione: Antonia Postorivo, moglie del senatore Pdl Antonio D'Alì, avvocato nello studio Previti, molto amica di Niccolò Ghedini e della conterranea Iole Santelli. La Postorivo non è un nome nuovo della commissione: l'aveva infatti nominata Bondi due anni fa, ma nella commissione chiamata a giudicare su corti e opere prime. Adesso la "promozione" ai lungometraggi.  Un'altra riconferma è quella di Anselma Dell'Olio, la pasionaria moglie di Giuliano Ferrara, critica della trasmissione "Cinematografo" di Gigi Marzullo. Di "Cinematografo" è ospite fisso anche il critico Massimo Caprara ("Il Mattino"). Il suo nome ha fatto tuttavia sorgere più di una perplessità: Caprara presiede infatti la Campania Film Commission e al ministero è stato destinato alla Sezione per la promozione. Rischia di dover decidere, insomma, su finanziamenti per film ai quali ha già dato supporto a livello regionale. A questo punto si dirà: ma possibile che si peschi da un programma tv selezionando gli invitati ma non il conduttore? No, appunto. E infatti anche Gigi Marzullo, anzi "Luigi" come si legge nel decreto ministeriale, figura nella lista. Anche lui andrà al settore Promozione, insieme al corregionario campano Carlo Puca, vicecaporedattore di 'Panorama', dove però si occupa di politica. Qualche piccolo conflitto d'interessi simile a quello di Caprara rischierà di averlo Gianvito Casadonte, indicato dalla Conferenza Stato-Regioni (in quota Calabria): è direttore artistico del Magna Grecia Film Festival, dedicato alle opere prime, e dovrà giudicare proprio su opere prime e cortometraggi. La Regione Lazio, invece, ha puntato su Alessandro Voglino, direttore generale dell'assessorato alla Cultura ma anche uomo dal lungo passato in Alleanza nazionale (fra l'altro come capo segreteria di Marzio Tremaglia)...

    (dall' Espresso, 15 novembre 2011)

  • PIERMARIA CORSO

    data: 14/07/2011 22.43

    "Tra le ragazze c'è chi ha avuto una Land Rover, chi una Mini Minor, chi una Smart. E c'è anche chi è stato eletto al Consiglio regionale. Essere inseriti in una lista elettorale non è certo un reato".

    (l'avvocato Piermaria Corso, difensore della consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, accusata con Lele Mora ed Emilio Fede di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, durante l'udienza preliminare del caso Ruby, repubblica.it, 13 luglio 2011)

  • MARCO MILANESE

    data: 10/07/2011 18.12

    Marco Milanese si voltò e disse alla fidanzata (Manuela Bravi, 42 anni, portavoce del ministro Tremonti): «Amore, ma non è magnifico? Non sembra di stare dentro a un film? Dimmi: non sei felice?»... Così anche la fidanzata di Milanese, Manuela Bravi, è diventata amica di Sabrina Ferilli; e così a Milanese è venuto facile imbucarsi in questa vacanza dal sapore cinematografico, e piuttosto inconsueta, a New York (s’è imbucato e, ovviamente, è un viaggio che costa pochino. Racconta ai magistrati Paolo Viscione, l’imprenditore che sostiene di essere stato costretto a regolare conti e regalare vacanze al consigliere politico di Giulio Tremonti: «Questa cosa del viaggio a New York è una cosa volgarissima… perché Milanese si è fatto disdire dieci volte il viaggio, perché doveva partire con La Ferilli, con De Sica… dovevano stare tutti nello stesso albergo… e poi… poi si voleva trovare sullo stesso piano…» .). Lo stesso albergo, ma non lo stesso piano. Mentre Sabrina Ferilli e Flavio Cattaneo alloggiano in una camera «classic» da 695 dollari a notte, Milanese e fidanzata finiscono infatti molti piani più su, in una «suite» (che, attualmente, costa 8.500 dollari)...
    (dal Corriere della Sera, 9 luglio 2011)