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OTTORINO GURGO

  • MELONI PRENDERA'
    IL POSTO DI SALVINI,
    COME SALVINI PRESE
    IL POSTO DI BOSSI?

    data: 28/09/2020 20:28

    Un antico detto napoletano e la trama di un famoso film degli anni Cinquanta, concorrono - per strano che possa apparire - a spiegare quel che sta accadendo nel centrodestra con la prepotente ascesa di colei che, a qualunque schieramento si appartenga, non può non essere considerata l'astro nascente della politica italiana: Giorgia Meloni.
    Recita il proverbio napoletano: "sì trasuto 'e spighetto e te sì piazzato 'e chiatto". Tradotto per i non napoletani: "sei entrato in punta di piedi e ti sei sistemato alla grande".
    Come non ricordare, infatti, che agli inizi, Fratelli d'Italia era la componente più fragile della coalizione d centrodestra?
    Timidamente, Giorgia Meloni faceva "da spalla" ai due suoi più consistenti alleati, la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi.
    Ma, giorno dopo giorno, elezione dopo elezione, i rapporti di forza nella coalizione sono cambiati sino a portare Fratelli d'Italia a scavalcare nei consensi degli elettori Forza Italia, ma a insidiare il primato della Lega.
    Infine, non solo il partito della Meloni si è andato rivelando come il motore propulsivo del centrodestra, ma la sua leader ha superato personalmente, in popolarità, lo stesso Salvini, tanto da indurre non pochi a parlare di lei come della vera candidata alla guida del governo prossimo venturo.
    Ecco, allora, il riferimento al famoso film del quale abbiamo parlato all'inizio. S'intitolava "Eva contro Eva, vincitore di ben sei premi Oscar, diretto da Joseph L. Mankiwicz e interpretato da due grandi attrici, Bette Davis e Anne Baxter.
    Vi si narrava la storia di Eva, una giovane aspirante attrice che riusciva a farsi apprezzare e benvolere da Margo, diva di grande fama e successo, ponendosi completamente al suo servizio e assecondandola in tutto e per tutto.
    Ma, ricorrendo a mille astuzie, lentamente, ma con grande tenacia, Eva riusciva a sostituirsi a Margo e a prendere il suo posto come "prima attrice". Si compiva così, inesorabilmente, la parabola di Margo e emergeva la stella di Eva.
    C'è un evidente parallelismo tra questa storia e quella che ha per protagonisti Matteo Salvini e Giorgia Meloni. È la legge cinica e spietata dello spettacolo che si addice - eccome - anche alla politica.
    Il film si conclude con l'apparizione di una giovanissima attrice che si presenta a Eva ed è destinata a seguire il suo stesso percorso.
    E forse non è azzardato, volgendo lo sguardo all'indietro, ricordare che allo stesso modo, più o meno, Salvini prese il posto di Umberto Bossi.