POLITICA/STATO

Le prfoessioni di Novembre

  • SECESSIONE:
    RIUSCIRANNO
    MELONI, FITTO
    E CONTE
    A SALVARCI DALLA LEGA (E DA BONACCINI)?

    Beppe Lopez intervistato da Stornaiolo (dialogo 31, ilikepuglia.it) Maestro, in Italia tira aria di secessione. Il Nord da una parte a chiedere indipendenza ed a prendersi il grosso del malloppo dalle tasse ed il Sud dall’altra a fare la josa perché, più che un’attribuzione, la presa di quei fondi sarebbe uno scippo. Si può fare questa vita? Una vita di scippo e rapine non è che il Sud la possa fare o meno. È semplicemente la vita del Sud. Da sempre, da quando da il Regno delle due Sicilie autonomo -fra i più importanti e prosperi d’Europa- diventò appunto Sud, appendice meridionale di un Regno d’Italia realizzato da un micro-Regno di Sardegna, con una serie di aiuti e appoggi internazionali. Sin dall’inizio, per oltre centosessant’anni, ogni giorno, con pensieri, parole, opere e omissioni, con libri leggi istituzioni eserciti partiti chiesa criminalità affari eccetera eccetera, le otto regioni “meridionali” italiane (ci metto per decenza anche Abruzzo e Molise, oltre alle due grandi isole, Sicilia e Sardegna) sono state sistematicamente derubate, spogliate, defraudate, rapinate, imbrogliate, raggirate, truffate e naturalmente sfruttate, oltre che abbandonate a sé stesse e fatte oggetto quotidiano di character assassination… Chiariamo subito, per i nativi italici. L’espressione inglese character assassination significa “distruzione della reputazione (è un processo intenzionale e duraturo che distrugge la credibilità e la reputazione di una persona, un’istituzione, un gruppo sociale o una nazione” (Wikipedia). Un’espressione che sembra perfettamente adatta alla situazione storica del Sud da te evocata. C’è tutto: l’intenzionalità dello sputtanamento, la durata nel tempo delle ruberie e dei danni… Non basta. Le ruberie e i danni subiti su iniziativa di avversari e nemici, cinici e strenui difensori dei privilegi e della vorace acquisizione di ogni opportunità da parte delle regioni settentrionali -ma anche dei cosiddetti ascari, miserabili deputati meridionali che ieri come oggi si mettono a disposizione del più forte- sono stati e sono niente rispetto ai furti e ai saccheggi direttamente e criminalmente imposti al Sud da governi e istituzioni che avrebbero dovuto rappresentare equamente gli interessi di tutti gli italiani e che hanno tradito invece i principi più elementari di giustizia sociale e persino di politica economica. A tutto questo, poi, vanno aggiunte la frustrazione di una comunità/sistema inchiodata a una immagine e a una vita di errori e di orrori, e la sua inevitabile, disperata reazione irrazionale e anche violenta...

    data: 28/11/2022 12:46

  • LA MELONI
    E' L'EPIFENOMENO.
    IL FENOMENO
    E' UN PAESE DOVE
    A VINCERE SONO
    COLORO CHE
    AVEVANO TORTO

    Beppe Lopez intervistato da Stornaiolo (dialogo 30, ilikepuglia.it) Allora? Allora che? Maestro, non faccia lo gnorri. Vogliamo cominciare a parlare del nuovo governo del Paese - di destra-centro, guidato per la prima volta da una donna – insediatosi il 22 ottobre scorso? Il nostro ultimo dialogo è del 10 ottobre. Era così titolato: CONSERVATRICE O REAZIONARIA? GIORGIA MELONI ORA DEVE DECIDERE COSA VUOLE FARE DA GRANDE. E allora? Dopo quasi un mese di attività e polemiche, anche molto aspre, si può capire se la presidente del Consiglio abbia preso la strada della conservazione o della reazione? L’ho detto e lo ripeto: la ragazza – ci venga consentito questo gentile riferimento anagrafico – è una politica di professione ma è tosta. Sa usare tattica e strategia, il registro dell’appeasement e le impuntature. Fa l’istituzionale, perché gli serve e gli servirà ancora per accreditarsi specie in Europa, ma è chiaro che non vuole e non potrà mai dimenticare il suo sistema di valori (o disvalori, a seconda dei punti di vista). Meloni deve fare i conti con la mancanza di una vera e propria classe dirigente di governo nel suo partito, ma anche in quelli dei partiti alleati significativamente guidati da un Berlusconi ormai fuori registro e un Salvini fuori registro in servizio permanente effettivo. E deve fare i conti, naturalmente, pure con la propria inesperienza in materia di linguaggi, procedure, convenzioni e modi nei rapporti istituzionali e internazionali. Solo col tempo si capirà, per esempio, se l’incidente con Macron e la Francia, sull’immigrazione, sia stato determinato solo dall’inesperienza e da equivoci o anche dall’essere Meloni caparbiamente contraria e strutturalmente inadatta ...

    data: 17/11/2022 21:15

  • "LA SPARIZIONE",
    UN ROMANZO
    STORICO
    E DI FORMAZIONE

    ROSA ROSSI

    Non è usuale, credo, che la recensione di un libro sia l’ultimo di una serie di incontri ravvicinati con il libro da recensire. È quello che mi è capitato con La sparizione di Valentina Chiarini, di recentissima pubblicazione per i tipi della casa editrice Dialoghi. Ho conosciuto l’autrice in occasione della presentazione del suo primo romanzo, I Capaci. Storia di una famiglia, Pendragon 2017. Da allora sono passati alcuni anni durante i quali abbiamo mantenuto un dialogo basato sul confronto. L’oggetto del confronto si incentra sulle nostre letture, a volte distanti a volte se non coincidenti per lo meno sovrapponibili. Poi, sui consigli di lettura o, ancora, su preferenze e, perché no, insofferenze per questo o quel genere, per questo o quell’autore. Qualche mese fa, tra un titolo e un altro, mi ha parlato di un suo nuovo romanzo, in fase di correzione di bozze. Si fa scrupolo di chiedermi una lettura. Insisto. L’ultima lettura delle bozze è stato dunque il primo incontro con il testo ancora in formato digitale. È un lavoro con il quale ho una certa consuetudine, non mi spaventa. Non ho considerato, nell’assumermi il compito, il rischio di essere coinvolta dalla narrazione. Non è un problema da poco quando si tratta di correggere le bozze. Ben presto mi rendo conto che, nel leggere, la vicenda prende il sopravvento sull’attenzione alle questioni grafiche. Man mano che la vicenda procede, mi rendo conto di dover tornare sui miei passi per rileggere al fine di eventuali correzioni. Questa circostanza, senza dubbio, è un punto a favore della narrazione. Alcuni aspetti mi incuriosiscono in modo particolare. Così una volta esaurito lo spoglio delle correzioni (poche per la verità), ci soffermiamo a parlare di questioni più intriganti: il sistema dei personaggi, la genesi della vicenda, le implicazioni storico-culturali, politiche e sociali che ne emergono, i dintorni del testo (le epigrafi che costellano i titoli rinviando a importanti testi filosofici e letterari alternati a citazioni da canzoni che hanno segnato un’epoca: i Beatles, Lucio Battisti, Lucio Dalla …), ecc....

    data: 03/11/2022 12:26