COSTUME

Le prfoessioni di Agosto

  • OMOSESSUALITA’
    E DIRITTI DAL ’68
    AD OGGI,
    FRA EQUIVOCI E RADICALIZZAZIONI

    Beppe Lopez intervistato da Stornaiolo Maestro, in città c’è qualcosa che non va. Un mesetto fa si è svolto il Bari Pride in un clima di felicità, gioia e rispetto e dopo manco un giorno, in un parco cittadino, c’è stata un’aggressione omofoba che ha amareggiato tante e tanti perché proprio non ci voleva. Ma quando capiremo che la diversità è una ricchezza? La diversità è ricchezza, in tutti i campi. In particolare per la libertà di comportamento e le scelte di vita di tutti i singoli individui… Cosa c’è di strano/ Da guardare tanto/ Forse perché noi non siamo/ Vestiti bene/ Pettinati come voi/ Beh, se non vi piace/ Così come siamo/ Non vi resta che voltarvi/ Dall’altra parte/ E non far caso a noi/ Ognuno è libero/ Di fare quello che gli va/ Ognuno è libero/ Di fare quello che gli va/ Tanto più che noi/ Non cerchiam nessuno/ Non ci siamo mai sognati/ Di convincere gli altri/ A vivere come noi… Così cantava Luigi Tenco, nel 1966, prima del pieno avvento del Sessantotto, auspicando il superamento dell’autoritarismo allora diffuso e profondo in tutte le pieghe di quell’Italia. Poi, effettivamente, esso fu effettivamente e radicalmente ridimensionato, se non sradicato nei rapporti personali e nel costume. Altro che “vestiti bene, pettinati come voi”! La rivendicazione del libero amore, che per i reazionari era rilassatezza e degrado dei costumi, evocando orge di tutti i tipi, si basava sul semplice principio che lo Stato non doveva entrare in camera da letto e che i sentimenti dovevano essere liberi e non condizionati da regole e rigide costrizioni. Il fatto che oggi un dato come questo sembra scontato e quasi banale...

    data: 04/08/2022 18:04