Libri

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  • TRENT'ANNI DI EVENTI. LEAST BUT NOT LAST
    di Saverio Monno

    I libri si sa, possono essere scritti in tanti modi e contenere storie e racconti di vita o temi affrontati con originalità partendo dal punto di vista del suo autore. Poi, possono essere prodotti editoriali che in forma di libro costruiscono uno storytelling visivo, ricco di suggestioni e impressioni concrete e quando la narrazione coltiva il sogno di raccontare una vita, un impegno civile e professionale senza lasciare margini a dubbi e incertezze. Quando l’autore vuole raccontare e raccontarsi e rimettere insieme il puzzle della propria attività professionale, ma anche del proprio impegno, piuttosto che descrivere si può appunto ‘mostrare’ ciò che si è fatto attraverso immagini, testimonianze, documenti, brevi schede, montate come in un docufilm. L’ultimo lavoro di Saverio Monno “TRENT’ANNI DI EVENTI. Least but not last” (per i tipi di Edizioni dal Sud, Bari 2021) è davvero una raccolta, una antologia omnicomprensiva della sua attività come manager e organizzatore culturale, probabilmente fra i primi in Italia capace di coniugare il suo essere sociologo alla competenza creativa con affinate capacità organizzative e operative. Il triennio anni 90/2020 sono i limiti temporali che l’autore si è dato per aprire il proprio archivio di progetti, idee, conquiste e utopie concrete e di sistemarlo in maniera cronologica con esperienze multitasking ...

    data: 11/05/2022 15:46

  • TRENT'ANNI DI EVENTI. LEAST BUT NOT LAST
    di Saverio Monno

    Prima, in epoca pionieristica, l'attività di promozione e coordinamento dei centri di servizi culturali nel Sud, poi la direzione generale della Società Umanitaria a Milano, la direzione della Triennale di Milano e infine l'attività di docente universitario e di manager culturale al massimo livello praticabile del collegamento con la città, col territorio, col quartiere e, insiene, con la modernità globalizzata. Non si può proprio dire che sia stata una vita banale quella di Saverio Monno. Né piena di buchi da riempire, ma piena di cose fatte. Tanto è vero che, a questo punto, raccogliendo tutti i documenti, i ritagli, le foto, i manifesti, i programmi e i progetti di questi ultimi trent'anni, ne ha ricavato un volume assai prezioso per chi volesse oggi e domani studiare un periodo fra i più ricchi della vita culturale nazionale. L’autore chiarisce subito – un po’ per scaramanzia un po’ per autoironia – che i trent’anni di eventi che vengono ricordati agli immemori e proiettati nel futuro sono i “migliori” ma non gli “ultimi”. L’arco di tempo che viene scandagliato nel libro (Trent'anni di eventi. Least but not last, Saverio Monno, Edizioni Dal Sud) sono quelli dal 1990 al 2020, ma è stata necessaria qualche incursione agli “ante” e ai “post”. Non si potrebbero capire le centinaia di eventi documentati nel libro senza sapere cosa è successo, appunto, prima e dopo. ...

    data: 28/03/2022 18:06

  • SILVIO NOVEMBRE. IL CORAGGIO OLTRE IL DOVERE
    di Giandomenico Belliotti

    Un omaggio ad un vero Servitore dello Stato e alla sua lezione di vita, sotto il segno del coraggio. Viene da Giandomenico Belliotti con un libro profondo, che prende il via, ancor prima di iniziare a sfogliarlo, dal titolo che va diritto al nocciolo della questione, "Silvio Novembre. Il coraggio oltre il dovere" (Gangemi Editore). Un titolo che riassume appieno il senso dell’esperienza personale di un uomo in divisa, vissuta con intensità morale ed etica: la storia di Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza, braccio destro dell’avvocato Giorgio Ambrosoli. Proprio quelle virtù e quei valori perseguiti con fedeltà incrollabile per tutta la vita - nobili parole che corrispondono ad etica, senso del dovere, giustizia, verità, senso dello Stato, sacrificio, coraggio, eroismo, memoria, legalità… - sono gli echi di una dedizione assoluta, tenacemente abbarbicati nella parabola di vita di Silvio Novembre, che Belliotti, giornalista di grande spessore, ricostruisce pagina dopo pagina, consegnando al lettore un’immagine vivida del maresciallo: un uomo onesto, generoso, strenuo servitore dello Stato. E Belliotti ha voluto incontrare il maresciallo - prima della sua scomparsa, avvenuta il 28 settembre 2019, all’età di ottantacinque anni -, per raccoglierne le memorie dalla sua viva voce, ormai flebile ma sempre ferma: una storia, consumatasi tra il 1974 e il 1979, che vide Novembre, allora in servizio ...

    data: 28/07/2021 19:48

  • QUANDO ERAVAMO LIBERALI E SOCIALISTI
    di Guido Compagna

    Il bellissimo libro di Guido Compagna si snoda tra le vicende biografiche e familiari, e quelle politiche e storiche del nostro Paese a cominciare dall’infanzia dell’Autore che ha respirato l’aria della politica (il padre Francesco, di nobile famiglia, è stato onorevole per il Partito Liberale, non liberista, e poi onorevole e ministro per il Partito repubblicano di La Malfa) e della cultura politica crescendo, se mi permetto, a pane e politica. Compagna descrive con passione l’approdo al socialismo autonomista fin da ragazzo, attratto da Nenni e dalla socialdemocrazia di Saragat e con l’ideale di una sinistra che unisse falce martello libro e sole sorgente e sole sorgente del PSDI. L’Autore, nato a Napoli, ebbe come punto di riferimento la Fgs sezione socialista di Chiaia e volle fondare con i compagni un giornale dal nome Solco. Mi permetto una nota personale. Quando ho letto il titolo mi sono emozionata perché il Solco esisteva già, era l’organo politico del Partito Sardo D’Azione fondato da Emilio Lussu e anche da mio nonno Francesco Fenu, amico fin dalla Grande Guerra del grande antifascista, e autore di articoli che firmava con lo pseudonimo di Proletario. Per le idee politiche mio nonno maestro di Barbagia, rischiò il confino e la salvaguardia della famiglia. Fu eletto primo Sindaco democratico del Paese in cui insegnava e viveva. Ricordo come fosse oggi le accese discussioni tra nonno, socialista mazziniano, mio papà e lo zio giornalista anch’essi socialisti ma di diverse correnti, e mi viene in mente il libro di Biagi Da Nenni e compagni a Craxi e compagnia – Come sarebbe ...

    data: 02/02/2021 19:34

  • IL RUMORE DI UNA CHIOCCIOLA CHE MANGIA
    di Elisabeth Tova Bailey

    Questione di punti di vista. (In margine a Il rumore di una chiocciola che mangia di Elisabeth Tova Bailey). "Non fare rumore mentre mangi"… si può dire a un bambino. Immaginare il rumore che fa una chiocciola mentre mangia è molto più difficile, quasi impossibile. Per quanto abbia visto chiocciole in movimento sulle foglie, lungo il muro, sulla porta che si apre verso il giardino, tra la verdura (quella che proviene dall’orto o dal mercato contadino. Non certo dalle confezioni da supermercato!) non ho mai captato alcun tipo di rumore. Così, quando mi è capitato questo "libriccino" tra le mani, ho dato una rapida scorsa alle informazioni contenute nelle alette di copertina e non ho resistito. Il desiderio di decodificare l’apparente antitesi del titolo e di comprenderne le motivazioni è stato immediato. A lettura completata è difficile mettere insieme tutte le considerazioni che ne derivano. A partire da una seconda antitesi: è un libro molto veloce da leggere (è "solo" un libriccino come recita la presentazione) ma talmente ricco di osservazioni, di riferimenti, di lentezza che richiede una o anche più riletture, un’occhiata rapida (o più) per recuperare un’informazione, una scorsa (o più) per rileggere le epigrafi apposte a ciascun capitolo. È un libro che racchiude tanti altri libri perché è frutto di studio, di scoperte e di riflessioni. Per questo c’è una bibliografia molto ricca ...

    data: 28/11/2020 17:28

  • IL SILENZIO DI VERONIKA
    di Maria De Conto

    Specialista di letteratura per l’infanzia e animatrice di incontri culturali, Maria De Conto è una scrittrice d Pordenone che ha al suo attivo diversi romanzi come «Amicizie nell’orto per coltivare con armonia nell’ambiente» (Editoriale Scienza, Lucca 2020, pp. 74), «Come rondini in volo» (Lineadaria, Biella 2009, pp. 237), «Tutti in biblioteca. La biblioteca come attività didattica. Guida per l’insegnante» (Nicola Milano, Bologna 2004, pp. 80). In questo gruppo di libri deve essere aggiunto il romanzo «Il silenzio di Veronika» (Santi Quaranta, Treviso 2018, pp. 193), vincitore del «premio Acqui Storia» per la sezione romanzo-storico. Esso è ambientato nella città di Berlino, dove nel 1989 i cittadini assistono festosi alla caduta del Muro. In una folla entusiasta per la riconquistata libertà, l’Autrice colloca la storia di Veronika, anch’ella contenta e piena di gioia, la quale all’improvviso scompare per motivi misteriosi e abbandona il marito e la figlia piccola. Tutti si chiedono il motivo e non riescono a dare una spiegazione. Trascorrono gli anni e la figlia Petra già adulta decide di ritrovare la madre, seguendo scarne e labili tracce con una mirabile e inaudita caparbietà. Così si avventura in una ricerca intensa e dolorosa, interroga amici e parenti in un percorso drammatico che premierà la sua tenace ostinazione con il ritrovamento della madre. Un percorso difficile che, irto di incognite e di paure, stenta a concludersi a causa dei “veleni seminati” nelle coscienze dalla dittatura comunista ...

    data: 03/11/2020 19:09

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