Libri

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  • LA RADIO, STORIE E CURIOSITA'
    di Gianni Carrucciu

    Un libro appena pubblicato (La Radio, storie e curiosità per chi la fa e chi l’ascolta dalla valvola al web di Gianni Carrucciu, Santelli editore) mi porta in quella strada di Roma che unisce piazza di Spagna e piazza del Popolo. La via deve il suo nome alla statua di Sileno inserita nella fontana fatta costruire da Gregorio XIII alla fine del Cinquecento. Era così brutta che i romani la ribattezzarono «er Babuino». La fontana situata all'altezza dell'attuale numero civico 49 fu rimossa e smembrata nel 1877, perché troppo ingombrante. La statua venne sistemata nel cortile di palazzo Boncompagni Cerasi nel quale avrebbe fissato al propria sede romana la Eri, la casa editrice della Rai. Lo considero un grande privilegio aver lavorato per anni in quegli uffici con affacci anche su via Margutta e sul Pincio. Nel 1957 la statua è stata nuovamente sistemata a fontana su una vasca e collocata, dove la vediamo ancora oggi, all’angolo della chiesa di Sant’Attanasio dei Greci. La strada deve la sua particolare atmosfera alle gallerie d'arte, alle botteghe degli antiquari, agli studi degli artisti, ai ristoranti degli osti generosi che in cambio della loro calda ospitalità ricevevano dai pittori tele, ancora fresche di colore, che nel tempo si sarebbero dimostrate un buon affare. Nei ritrovi avvolti nel fumo delle “nazionali” e nei caffè si incontravano pittori, scultori, scrittori, giornalisti, critici, protagonisti della bohème nostrana. Ci si vedeva da Notegen, da Canova, da Rosati oppure su e giù per via del Babuino ...

    data: 18/06/2022 12:14

  • GLI ZOCCOLI DELLE CASTAGNE
    di Barbara Ferraro

    Un nome comune di cosa, anzi due. Un’illustrazione. Una libreria. Anzi, no: una casa editrice. Ancora meglio: libreria e casa editrice. Questi sono i tre motivi per cui ho scelto questo libro. Andiamo per ordine: zoccoli e castagne. Sono questi i nomi che mi hanno attratto, racchiusi nel titolo: Gli zoccoli delle castagne. Un binomio che incuriosisce e suggerisce un mondo superato nei fatti che, nella realtà, bisogna conoscere a fondo (e far conoscere) per poter vivere nel presente (e capire in che guaio noi umani ci siamo cacciati in settanta anni e poco più). Come dire, uno di quei libri che dovrebbero costituire il bagaglio o, meglio ancora, l’attrezzatura, per andare avanti. Un’illustrazione: per la precisione l’illustrazione di copertina, fronte e retro. Ritrae la facciata di una vecchia casa, di quelle di pietra con l’intonaco scalcinato, che prima o poi, inevitabilmente, rimangono abbandonate, perché sono isolate oppure in un minuscolo borgo, arroccato su un colle; perché non sono adeguate agli standard della vita moderna ...

    data: 29/05/2022 19:12

  • TRENT'ANNI DI EVENTI. LEAST BUT NOT LAST
    di Saverio Monno

    I libri si sa, possono essere scritti in tanti modi e contenere storie e racconti di vita o temi affrontati con originalità partendo dal punto di vista del suo autore. Poi, possono essere prodotti editoriali che in forma di libro costruiscono uno storytelling visivo, ricco di suggestioni e impressioni concrete e quando la narrazione coltiva il sogno di raccontare una vita, un impegno civile e professionale senza lasciare margini a dubbi e incertezze. Quando l’autore vuole raccontare e raccontarsi e rimettere insieme il puzzle della propria attività professionale, ma anche del proprio impegno, piuttosto che descrivere si può appunto ‘mostrare’ ciò che si è fatto attraverso immagini, testimonianze, documenti, brevi schede, montate come in un docufilm. L’ultimo lavoro di Saverio Monno “TRENT’ANNI DI EVENTI. Least but not last” (per i tipi di Edizioni dal Sud, Bari 2021) è davvero una raccolta, una antologia omnicomprensiva della sua attività come manager e organizzatore culturale, probabilmente fra i primi in Italia capace di coniugare il suo essere sociologo alla competenza creativa con affinate capacità organizzative e operative. Il triennio anni 90/2020 sono i limiti temporali che l’autore si è dato per aprire il proprio archivio di progetti, idee, conquiste e utopie concrete e di sistemarlo in maniera cronologica con esperienze multitasking ...

    data: 11/05/2022 15:46

  • TRENT'ANNI DI EVENTI. LEAST BUT NOT LAST
    di Saverio Monno

    Prima, in epoca pionieristica, l'attività di promozione e coordinamento dei centri di servizi culturali nel Sud, poi la direzione generale della Società Umanitaria a Milano, la direzione della Triennale di Milano e infine l'attività di docente universitario e di manager culturale al massimo livello praticabile del collegamento con la città, col territorio, col quartiere e, insiene, con la modernità globalizzata. Non si può proprio dire che sia stata una vita banale quella di Saverio Monno. Né piena di buchi da riempire, ma piena di cose fatte. Tanto è vero che, a questo punto, raccogliendo tutti i documenti, i ritagli, le foto, i manifesti, i programmi e i progetti di questi ultimi trent'anni, ne ha ricavato un volume assai prezioso per chi volesse oggi e domani studiare un periodo fra i più ricchi della vita culturale nazionale. L’autore chiarisce subito – un po’ per scaramanzia un po’ per autoironia – che i trent’anni di eventi che vengono ricordati agli immemori e proiettati nel futuro sono i “migliori” ma non gli “ultimi”. L’arco di tempo che viene scandagliato nel libro (Trent'anni di eventi. Least but not last, Saverio Monno, Edizioni Dal Sud) sono quelli dal 1990 al 2020, ma è stata necessaria qualche incursione agli “ante” e ai “post”. Non si potrebbero capire le centinaia di eventi documentati nel libro senza sapere cosa è successo, appunto, prima e dopo. ...

    data: 28/03/2022 18:06

  • SILVIO NOVEMBRE. IL CORAGGIO OLTRE IL DOVERE
    di Giandomenico Belliotti

    Un omaggio ad un vero Servitore dello Stato e alla sua lezione di vita, sotto il segno del coraggio. Viene da Giandomenico Belliotti con un libro profondo, che prende il via, ancor prima di iniziare a sfogliarlo, dal titolo che va diritto al nocciolo della questione, "Silvio Novembre. Il coraggio oltre il dovere" (Gangemi Editore). Un titolo che riassume appieno il senso dell’esperienza personale di un uomo in divisa, vissuta con intensità morale ed etica: la storia di Silvio Novembre, maresciallo della Guardia di Finanza, braccio destro dell’avvocato Giorgio Ambrosoli. Proprio quelle virtù e quei valori perseguiti con fedeltà incrollabile per tutta la vita - nobili parole che corrispondono ad etica, senso del dovere, giustizia, verità, senso dello Stato, sacrificio, coraggio, eroismo, memoria, legalità… - sono gli echi di una dedizione assoluta, tenacemente abbarbicati nella parabola di vita di Silvio Novembre, che Belliotti, giornalista di grande spessore, ricostruisce pagina dopo pagina, consegnando al lettore un’immagine vivida del maresciallo: un uomo onesto, generoso, strenuo servitore dello Stato. E Belliotti ha voluto incontrare il maresciallo - prima della sua scomparsa, avvenuta il 28 settembre 2019, all’età di ottantacinque anni -, per raccoglierne le memorie dalla sua viva voce, ormai flebile ma sempre ferma: una storia, consumatasi tra il 1974 e il 1979, che vide Novembre, allora in servizio ...

    data: 28/07/2021 19:48

  • QUANDO ERAVAMO LIBERALI E SOCIALISTI
    di Guido Compagna

    Il bellissimo libro di Guido Compagna si snoda tra le vicende biografiche e familiari, e quelle politiche e storiche del nostro Paese a cominciare dall’infanzia dell’Autore che ha respirato l’aria della politica (il padre Francesco, di nobile famiglia, è stato onorevole per il Partito Liberale, non liberista, e poi onorevole e ministro per il Partito repubblicano di La Malfa) e della cultura politica crescendo, se mi permetto, a pane e politica. Compagna descrive con passione l’approdo al socialismo autonomista fin da ragazzo, attratto da Nenni e dalla socialdemocrazia di Saragat e con l’ideale di una sinistra che unisse falce martello libro e sole sorgente e sole sorgente del PSDI. L’Autore, nato a Napoli, ebbe come punto di riferimento la Fgs sezione socialista di Chiaia e volle fondare con i compagni un giornale dal nome Solco. Mi permetto una nota personale. Quando ho letto il titolo mi sono emozionata perché il Solco esisteva già, era l’organo politico del Partito Sardo D’Azione fondato da Emilio Lussu e anche da mio nonno Francesco Fenu, amico fin dalla Grande Guerra del grande antifascista, e autore di articoli che firmava con lo pseudonimo di Proletario. Per le idee politiche mio nonno maestro di Barbagia, rischiò il confino e la salvaguardia della famiglia. Fu eletto primo Sindaco democratico del Paese in cui insegnava e viveva. Ricordo come fosse oggi le accese discussioni tra nonno, socialista mazziniano, mio papà e lo zio giornalista anch’essi socialisti ma di diverse correnti, e mi viene in mente il libro di Biagi Da Nenni e compagni a Craxi e compagnia – Come sarebbe ...

    data: 02/02/2021 19:34

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